Truffe agli anziani, i carabinieri fermano due pregiudicati a San Gimignano
26 Set, 2016
carabinieri volante

Si spacciavano per Carabinieri, ma in realtà altro non erano che delinquenti in trasferta. Padre e figlio, napoletani, pregiudicati, truffatori. Questo l’identikit dei due uomini, V.M 47 anni e V.G. 25enne, che i carabinieri della stazione di San Gimignano hanno colto in flagranza di reato mentre tentavano di raggirare una signora di 67 anni residente nel paese turrito.
La donna, nel corso della mattinata di ieri, aveva ricevuto una chiamata da parte di un interlocutore che, dopo essersi qualificato quale maresciallo dei carabinieri, l’aveva informata che un suo parente aveva causato un incidente stradale e che rischiava di andare in galera se nell’arco della giornata non fosse stata pagata una multa di 5.000 euro.
La donna, preoccupata per la sorte del parente, ha acconsentito alla richiesta fissando l’incontro per la consegna dei preziosi a ridosso dell’orario di pranzo.
Dopo aver concluso la telefonata ha raccolto i gioielli ed il denaro ma, fattasi prendere da un dubbio, ha deciso di contattare la locale stazione carabinieri di San Gimignano per avere conferma dell’accaduto.
La donna infatti, come molte altre persone, nei mesi scorsi aveva preso parte agli incontri che i Carabinieri del Comando Provinciale di Siena hanno tenuto nelle varie comunità della provincia, mostrando le tecniche più usate dai truffatori e dai ladri.
I militari dell’Arma si sono subito messi alla ricerca dei truffatori ed hanno iniziato a setacciare in lungo ed in largo il piccolo centro, fino a quando, in un parcheggio fuori dalle mura, hanno individuato una vettura con a bordo due soggetti che hanno immediatamente attirato la loro attenzione.
Condotti in caserma, i due non hanno saputo giustificare la loro presenza in maniera plausibile.
Entrambi con precedenti, i due sono stati deferirti in stato di libertà per tentata truffa.

Attesa la recrudescenza del fenomeno, e nella considerazione che in molti potrebbero essere rimasti vittime dei due truffatori, la Procura della Repubblica di Siena ha autorizzato alla divulgazione delle foto dei due, nella speranza che possano essere riconosciuti da altre vittime che ad oggi non hanno ancora formalizzato denuncia.

truffatore-figlio truffatore-padre

L’invito dei Carabinieri del Comando Provinciale di Siena è quello di prestare la massima attenzione a chi si spaccia per carabinieri, o comunque ad appartenenti alle forze dell’ordine e di verificare sempre chi c’è effe. e, in caso di “avvicinamento” telefonico o nel caso che qualcuno si presentasse di persona, prima di aprire la porta, bisogna sempre verificare che affettivamente, dall’altro lato, vi siano appartenenti alle Forze dell’Ordine. In caso di dubbio chiamare il 112 e chiedere l’intervento di una pattuglia in uniforme.