Truffa da 2,7 mln di euro, denunciato assicuratore senese
7 Ott, 2016
guardia di Finanza Piazza del CampoJPG

Le Fiamme Gialle di Siena, a conclusione di indagini delegate dalla Procura della Repubblica, hanno denunciato un agente assicurativo di Siena per truffa. L’uomo, traendo in inganno i propri clienti, proponeva forme di investimento con polizze assicurative inesistenti, appropriandosi delle somme che gli venivano versate per la loro sottoscrizione.
A seguito di una prima denuncia presentata da un cliente nel mese di agosto, il Procuratore Salvatore Vitello, per verificare i fatti ed interrompere le condotte delittuose perpetrate a danno di numerosi ignari cittadini, ha delegato i finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Siena a svolgere mirate indagini per individuare tutti i possibili clienti dell’assicuratore.
Le indagini svolte hanno consentito di individuare finora ben 55 clienti truffati, ai quali risultano essere stati sottratti complessivamente oltre 2,7 milioni di euro.
Considerato l’ammontare rilevante della truffa accertata dai finanzieri e al fine di evitare che le somme sottratte potessero essere occultate, il Procuratore della Repubblica di Siena ha emesso nei giorni scorsi un decreto di sequestro d’urgenza che i finanzieri hanno eseguito sui saldi dei conti corrente, polizze, titoli e qualsiasi altro bene mobile ed immobile del truffatore o di suoi familiari.
Tutti i beni individuati riconducibili all’uomo, tra cui alcuni immobili nella sua disponibilità, sono stati sottoposti a sequestro, per un valore complessivo di circa 400.000 euro, senza tuttavia raggiungere la cifra esorbitante sottratta illecitamente ai clienti, per la cui ricerca sono ancora in corso indagini.
Il sequestro preventivo di urgenza, per la parte riguardante i beni immobili, autovettura, altri veicoli, e parte delle provviste di denaro, è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Siena.
Il professionista, infatti, carpendo la piena fiducia dei propri clienti più fedeli, che da molti anni si avvalevano delle sue prestazioni professionali, aveva eseguito una serie di truffe variegate e fantasiose: prospettando falsamente l’opportunità di incrementare la posizione assicurativa di polizze esistenti (al fine di farsi rilasciare pagamenti di cui si appropriava); falsificando i prospetti di rendimento di polizze di investimento facendo risultare rendimenti superiori a quelli reali (così inducendo i clienti a ulteriori investimenti mai effettuati le cui somme venivano da lui sottratte); facendo sottoscrivere polizze (vita, pensionistiche, risparmio, etc) false ed inesistenti, incamerandone i premi dietro rilascio di false quietanze.
L’attività di indagine si è sviluppata assumendo le dichiarazioni di centinaia di clienti gestiti dall’assicuratore senese nonché con l’esecuzione di perquisizioni locali presso l’abitazione e l’ufficio dell’indagato.
Oltre al reato di truffa, all’agente assicurativo è stato contestato anche il più grave reato di autoriciclaggio, per avere impiegato parte delle somme provento di truffa in pagamenti, non dovuti, a favore di alcuni clienti.
Al termine delle indagini, comunque, l’intero ammontare delle somme ricostruito come profitto dell’attività illecita sarà sottoposto a tassazione, alla stregua di redditi leciti non dichiarati.