Tratta dei bossoli a Sarteano
12 Ago, 2014
TR-14-809(1)

Sembra un’icona russa il palio dipinto dalla senese Marta Perugini per la prossima giostra del Saracino, realizzato con le tecniche del Trecento, su una foglia d’oro e con pigmenti naturali. Sarà l’ambìto premio di un antico torneo che si svolge a Sarteano il 15 agosto, in onore di San Rocco, presentato alla Tratta dei bossoli.

L’evento, oltre a esibire il drappellone, è servito soprattutto a definire l’ordine di partenza e le accoppiate ufficiali di capitani e giostratori. Lunedì sera, nella piazza d’armi del castello, il “capitano del popolo” Sergio Cappelletti e il “governatore” Francesco Landi hanno officiato all’estrazione che ha dato questo esito: partirà per prima Sant’Andrea (capitano Giancarlo Betti e giostratore Francesco Fabbrizzi). A seguire, le contrade Santissima Trinità (capitano Massimo Piazzai, giostratore Giacomo Perugini), San Lorenzo (capitano Alessio Rosati, giostratore Tony Bartoli), San Bartolomeo (capitano Lori Mazzetti, giostratore Claudio Rossi), San Martino (capitano Giovannino Giani, giostratore Fabio Tamagnini).

La parte scenografica della Tratta è stata suggestiva più del solito, in uno scenario inconsueto (la prima volta al castello): ha visto l’esibizione del gruppo sbandieratori e musici, con l’aggiunta di un innovativo spettacolo di percussioni e spade infuocate e della compagnia del Drago nero dal titolo “Le chiavi del tempo”, trait d’union con la recente manifestazione Civitas infernalis. Al termine, i fuochi artificiali hanno illuminato il profilo della rocca, dopo una serata intensa, con la regia di Martina Fratangioli e il supporto tecnico dell’associazione Arrischianti.

Quanto al palio, presentato da Maria Vera Cresti, raffigura l’unione tra sacro e profano insita in una giostra: in alto a sinistra c’è la montagna (il monte Cetona) dove si trova San Rocco in abiti da pellegrino, affiancato dall’angelo, che gli indica le contrade da benedire, al posto egli ammalati, secondo la tradizione. Ai piedi del santo il cane che gli portava il pane. Alle sue spalle uno spicchio della volta celeste a indicare la provenienza del gruppo. La scena è illuminata dal fondo in oro, cioè dalla luce divina. In basso a destra c’è il castello, luogo di potere terreno, simbolo quindi della parte profana della festa, sormontato dalle bandiere delle cinque contrade della Giostra. Per informazioni: 0578269204, www.sarteanoliving.com.