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Trasferta vietata a Cecina, i tifosi: “Siamo stanchi di queste misure ingiustificate”

Niente trasferta nemmeno questa settimana per i tifosi mensanini. Questa volta è il prefetto di Livorno a vietare ai residenti a Siena e provincia di acquistare i biglietti per seguire Cecina-Mens Sana 1871 per motivi di ordine pubblico. Un provvedimento che segue quello di Varese, che fa discutere tra la tifoseria biancoverde che mai si è macchiata di atti di violenza e che costretta a subire l’onta di vedere la squadra del cuore sprofondare in serie B non può neanche avere la soddisfazione di seguirla in trasferta. “Riteniamo esagerate queste misure di sicurezza -ha detto ai microfoni di Antenna Radio Esse Michele Petricci del comitato “La Mens Sana è una fede” -, è assurdo vietare ai tifosi di seguire la propria squadra, tra l’altro la società ospitante ci aspetterebbe a braccia aperte quindi non si capisce questa repressione”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Polisportiva Piero Ricci che in un post su facebook ha chiesto con urgenza un nuovo incontro con LNP per capire “come arginare una deriva preoccupante che mina le basi ed ogni progettualità di crescita del movimento”.
Della questione ne ha parlato anche il sindaco Valentini sempre ai microfoni di Antenna Radio Esse: “E’ un divieto ingiustificato. Bisogna respingere questa logica di chiudere i palazzetti dello sport ai tifosi della Mens Sana con la scusa che sono inadeguati, perchè è una sconfitta della sicurezza”.

Intanto i tifosi tornano a chiedere giustizia sui fatti nefasti del passato. “LA ripartenza dalla serie B non cancella i disastri del passato. Per questo chiediamo alla nuova dirigenza che si faccia garante della nostra richiesta di verità e giustizia. Crediamo che la Polisportiva sia pronta a muoversi in questo senso, dovrebbe esserci a breve una riunione per decidere di procedere per le vie legali”.

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