Toscana, la patria del vino dei vip
17 Apr, 2018
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La Toscana del vino seduce il mondo dello spettacolo e non solo. Un numero crescente di Vip, dagli attori ai cantanti, dagli sportivi agli stilisti fino ai grandi imprenditori passando per i maestri della fotografia hanno scelto il settore vitivincolo regionale per stare a contatto con la natura, esprimere creatività, confrontarsi con nuovi stimoli e garantirsi in generale una più elevata qualità della vita. Al Vinitaly di Verona Coldiretti ha messo in scena la prima rassegna delle bottiglie Vip tra le quali molte provenienti dalla Toscana.

“Il vino sta vivendo un periodo di forte crescita – dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – sui mercati nazionali ed internazionali. Queste presenze vanno a consolidare questa assoluta eccellenza toscana che rende famosa la nostra regione nel mondo”.

Uno dei precursori – ricorda la Coldiretti – è stato il cantante Sting che, alla fine dello scorso secolo, ha acquistato una tenuta di trecento ettari, con tanto di villa e collina boscosa, a Figline Valdarno in Toscana, dando così lustro all’azienda agricola “Il Palagio”, un tempo del marchese di San Clemente, che oggi produce, tra gli altri, un ottimo Chianti classico. Grandi rossi toscani, dalle colline a ovest di Siena, sono il tesoro vinicolo della Certosa di Belriguardo, risalente al 1300, 75 ettari di tenuta, di cui 8 vitati, rilevati dalla cantante Gianna Nannini, che – informa la Coldiretti – ha ritrovato l’antica passione di famiglia, sulle colline dove è cresciuta da bambina. Sessantamila le bottiglie prodotte all’anno con Sangiovese, Merlot, Syrah e Cabernet Sauvignon. Nelle Cantine Lunae di Diego Bosoni a Castelnuovo Magra in Lunigiana – ricorda la Coldiretti – si trova il vino del cantante Adelmo Fornaciari in arte Zuchero. Si tratta di vini ottenuti da vitigni autoctoni e commercializzati, in produzione limitata, con tre etichette: un rosso un bianco e un rosé.

Andrea Bocelli, il più popolare cantante d’opera di tutti i tempi (secondo il New York Times) è anche un grande produttore di vini di eccellenza, con il fratello Alberto, in quel di Lajatico, nel cuore della Val d’Era, in provincia di Pisa – sostiene la Coldiretti – con sette Igt, il cui top è un Sangiovese in purezza ricavato dalle vigne più vecchie.

Nell’azienda a conduzione familiare del padre Vincenzo, ai piedi della Rocca di Castiglioncello di Bolgheri (Livorno), Sara Di Vaira, la ballerina professionista nota per la partecipazione al talent-show di Rai 1 “Ballando con le stelle” produce cinque tipologie di vino tra cui Bolgheri Doc e Vermentino Bolgheri Doc. Neppure tra gli imprenditori mancano gli appassionati produttori di vino. Visitare le Cantine de “Il Borro”, il resort agrituristico di Salvatore Ferragamo a San Giustino Valdarno (Arezzo) – afferma la Coldiretti – è un percorso nel cuore della tradizione vinicola toscana, mentre il legame che unisce Tommaso Cavalli alla sua terra affonda le radici in una passione autentica, consolidata da più di trent’anni di lavoro dedicati, insieme al padre Roberto, a un progetto – precisa la Coldiretti – che si chiama Tenuta degli Dei, proprietà di famiglia fin dai primi anni Settanta, a San Leolino presso Panzano in Chianti.

La holding di famiglia di Riccardo Illy ha acquisito una prestigiosa azienda senese, l’Azienda Agricola Mastrojanni di Montalcino, con l’obiettivo di creare un polo del gusto. Nei 90 ettari di terreno coltivati, 24 sono a vigneti che producono 80.000 bottiglie l’anno, tra cui un noto cru Brunello di Montalcino Docg, prodotto in sole 6.000 unità circa. L’Azienda Agricola di Oliviero Toscani, fotografo di fama mondiale, sorge sulle colline di Casale Marittimo (Pisa), dove si produce un vino composto da Shirah (50%), Cabernet Franc (35%), Petit Verdot (15%).

Tra i calciatori appassionati di vino – spiega la Coldiretti – c’è anche Alessandro Gamberini, roccioso difensore centrale in forza al Chievo Verona. La sua azienda si chiama Casariccio ed è situata a San Leolino, nel comune di Bucine. Tre le etichette prodotte: un sangiovese in purezza d’annata, un Chianti Docg, e un Igt che prende il nome dal numero di maglia di Gamberini al Chievo.

“Queste presenze giocano una grande importanza nel fondamentale ruolo di raccontare attraverso il vino anche le altre eccellenze prodotte dal nostro territorio – dice Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana – tenendo alto il brand Toscana. Ricordiamo che la nostra regione – conclude De Concilio – vanta le più prestigiose denominazioni di origine di vini, conta 11 Docg, 41 Doc e 6 Igt. Ciò che oggi abbiamo la necessità di intensificare è l’azione tesa a tutelare e valorizzare ancor più efficacemente queste denominazioni nel mondo, gratificando il lavoro di una straordinaria filiera di un territorio intriso di bellezza, storia, arte, cultura e….sapienza degli uomini che son capaci di mettere insieme tutto questo”.