Torrita di Siena, le proteste di Porta a Pago dopo il palio dei somari: “Una decisione che mette in discussione l’intera manifestazione”
25 Mar, 2019
Torrita palio somari Porta a Pago

Il palio 2019 sarà ricordato dai contradaioli di Porta a Pago come la più ingiustificata delle beffe subite in ambito paliesco, defraudati di un titolo ambito regolarmente conquistato. Una corsa bellissima combattuta e vinta nella prima batteria dal fantino Scheggia contro la contrada Porta Gavina con Drago. Poi la finale con un epilogo strano quanto inquietante; al secondo giro c’è uno stringimento tra Scheggia e Cobra di Porta Nova, il fantino bianco nero precipita a terra per poi rialzarsi e continuare la corsa, la dinamica non appare chiara, i giudici fanno proseguire la gara tra le proteste della contrada Porta Nova; la corsa è appassionante, al batticuore Scheggia prosegue in testa alla fine del 4’giro un bravissimo Cobra riesce a raggiungere Scheggia ma Scheggia passa la linea del traguardo per primo. Porta a Pago si precipita a prendere l’ambito dipinto mentre i contradaioli di Porta Nova invadono il campo aggredendo la giuria e chiedendo l’intervento per la presunta scorrettezza.
Il bellissimo drappo rimane nel limbo appeso alle mani rosso verdi col punto interrogativo; la giuria composta da Antonio Benocci, Stefano Vannuzzi, Ricardo Rodriguez e il mossiere Renato Bircolotti si ritira nella Chiesina delle Nevi per prendere la decisione in merito. Viene richiesto per avallare anche un video a un operatore presente sul campo.

Il verdetto è squalifica per il fantino di Porta a Pago per comportamento scorretto e vittoria alla contrada di Porta Nova.
Secondo il regolamento della corsa non sono previsti analisi dei video da parte della giuria, le decisioni devono essere prese in modo celere per quello che viene visto; anche se così fosse le riprese sono talmente palesi che non si può non dire che é stato il fantino di Porta a Pago ad esser stato agganciato ed a subire la scorrettezza.
L’amarezza per la più piccola contrada del borgo di Torrita è tanta, si ritira in silenzio, in segno di protesta vengono staccate tutte le bandiere ed i simboli dai borghi incluso quello esposto a Palazzo Comunale. Poi iniziano a spuntare sui social i video dell’accaduto dove si evince chiaramente una situazione opposta al verdetto dei giudici; dai filmati è chiaramente visibile che il fantino Cobra abbia di fatto preso le redini di Scheggia e nel tentativo di riprendersele sono venuti fisicamente a contatto sbilanciandosi e rischiando di cadere tutti e due.
“Sinceramente, commenta il Presidente Luca Massai non si spiega il verdetto della giuria, avremmo accettato una squalifica degli ambedue fantini per comportamenti scorretti, avremmo accettato che la gara fosse fermata e ricorsa, ma accettare una decisione così impropria non è facile da digerire. Viene spontaneo chiedersi se invece che la nostra contrada, che è la più piccola di Torrita, fosse successo con una numeramicamente grande cosa sarebbe accaduto? Avremmo messo a rischio la tenuta della manifestazione stessa.

Così come non è facile leggere ciò che riporta la stampa questa mattina, continua Luca Massai, passare per una contrada scorretta e che non osserva le regole quando i fatti dicono un’altra verità.

Il dispiacere più grande è per il nostro fantino Alessandro Stampigioni, un ragazzo innamorato della nostra manifestazione che ha sempre rispettato l’avversario; anche se il giudizio della giuria è insindacabile aspetteremmo per onestà intellettuale almeno delle scuse ufficiali sia da parte della giuria medesima che degli organi di stampa dell’Associazione Sagra San Giuseppe. Certo è che sarà mio dovere riportare nel Comitato dell’ Associazione quanto accaduto al fine che fatti incresciosi che deturpano la nostra manifestazione non si ripetano, a tutela di tutte le contrade.”
Il palio dei somari è fatto di persone che amano la manifestazione e che offrono il loro volontario tempo libero, un palio bellissimo quello 2019 fino a quando un impopolare decisione ha reso tutto nebuloso togliendo quella sana gioia di stringere un drappo tra le mani assegnando con un arbitraria vittoria a tavolino alla seconda classificata.

Contrada Porta a Pago