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Test sierologici – Nell’Aou senese su 3600 professionisti, positivo solo 1,5%

Ottimi i risultati dei test sierologici per il coronavirus sui professionisti dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese: su 3600 professionisti, di cui 2800 dipendenti e 800 lavoratori delle ditte esterne che operano alle Scotte (pulizie, ristorazione, manutenzioni, impiantistica, ecc.), è stato registrato un dato molto basso: solo 1,5% di personale positivo, su una media toscana del 2,2%.
Il test è stato effettuato dall’UOC Microbiologia e Virologia, diretta dalla professoressa Maria Grazia Cusi, in collaborazione con l’UOSA Sorveglianza Sanitaria, diretta dalla dottoressa Simonetta Fabrizi e mette in evidenza la grande attenzione posta dall’Aou Senese nell’attivazione di tutte le misure precauzionali per ridurre al minimo i rischi di contagio all’interno dell’ospedale.
«Ci stiamo preparando ad una fase che potremmo definire 1 bis per sottolineare la continuità e non ad una “nuova fase” – spiega Valtere Giovannini, direttore generale -: potenzieremo ulteriormente i controlli in ospedale perché, ora più che mai, è fondamentale non abbassare la guardia, evitare sovraffollamenti e assembramenti e continuare a proteggere l’ospedale e i nostri cittadini. Tutte le misure precauzionali messe in campo – continua Giovannini – hanno dato ottimi risultati e, quindi, saremo ancora più rigorosi nei controlli, perché se è vero che è passata la fase dell’emergenza, è altrettanto vero che la pandemia c’è sempre, è più silenziosa ma può riaccendersi e attivare situazioni di estrema gravità e quindi dobbiamo essere molto attenti e prudenti. Abbiamo registrato – prosegue Giovannini – una riduzione nel trattamento di patologie gravi quali infarti, dissezioni dell’aorta, ictus e, al contempo, un aumento della mortalità per queste patologie. Un dato preoccupante – sottolinea Giovannini – perché evidenzia che molti cittadini con gravi patologie non si sono rivolti all’ospedale in tempo per paura del coronavirus e, invece, sottolineo che l’ospedale è un luogo protetto ed è importante non tentennare in caso di gravi patologie e rivolgersi subito al proprio medico e ai servizi di emergenza e urgenza. Stiamo già lavorando – continua il direttore – per richiamare tutti i cittadini che avevano prenotato prime visite e visite di controllo. In particolare molte visite di controllo potranno essere effettuate in modalità telematica, in base al giudizio del medico. Quello che dobbiamo evitare in questa nuova fase, infatti, è il sovraffollamento. Da parte nostra attiveremo tutti gli accorgimenti necessari e chiediamo a tutti di continuare a mantenere i comportamenti virtuosi osservati sino ad ora e relativi a distanziamento sociale, uso delle mascherine e massima igiene delle mani». Le visite saranno organizzate su 6 giorni, dal lunedì al sabato, e articolate in continuità dal mattino al pomeriggio, in modo da diminuire il sovraffollamento. «La collaborazione dei cittadini è fondamentale per evitare ricadute e salvaguardare la città e l’ospedale – conclude Giovannini –. Il padiglione COVID rimarrà operativo e sarà ulteriormente potenziato, in modo da essere dedicato alle problematiche infettive e sempre pronto a far fronte a qualsiasi tipo di emergenza».

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