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Tentano di truffare 84enne, ma lei non ci casca e chiama la polizia: tre denunce

Tre persone, due uomini e una donna di 49, 28 e 46 anni, sono state fermate e denunciate dalla Polizia che le ha rintracciate a seguito di un’operazione coordinata dalla Sala operativa della Questura di Siena.
Non è caduta nella trappola dei truffatori, e ha chiamato il 113, l’anziana donna che è stata avvicinata ieri mattina a Siena, fuori Porta Ovile, da una coppia di italiani che ha tentato di raggirarla con la chiara intenzione di entrare nel suo appartamento per poi spillarle del denaro.
La tecnica messa in atto dai truffatori è una delle più frequenti tra quelle escogitate nella nostra provincia: in coppia fingendosi marito e moglie hanno avvicinato la donna, un’arzilla signora di 84 anni, e con la scusa di essere interessati ad acquistare un appartamento nello stesso stabile dove lei abita, le hanno chiesto se viveva da sola e, avendone avuta conferma, hanno cercato di convincerla a mostrare loro la propria abitazione, dato che poteva essere simile a quella da acquistare, simulando anche lo stato di gravidanza di lei in modo da carpirne più facilmente la fiducia.
L’anziana però, seppure turbata dal comportamento insistente e insolito dei due, non si è fatta abbindolare ed è entrata nel supermercato lì vicino, dove ha fatto la spesa, per poi rincasare. Subito dopo, anche per lo stato di agitazione che le aveva provocato quello strano incontro, ha voluto vederci chiaro e ha chiesto telefonicamente aiuto alla figlia che a sua volta ha chiamato la Polizia.
In pochi minuti la Sala operativa della Questura ha diramato la nota di rintraccio di due persone alle pattuglie presenti sul territorio: un uomo sulla quarantina, robusto, altezza media capelli corti castani, e una donna, più o meno della stessa età, robusta, capelli lunghi scuri. Gli uomini della Squadra Mobile, che si trovavano poco lontano, hanno notato un’autovettura Renault Clio di colore Blu, con a bordo un giovane, che risultava nell’ambito della loro attività investigativa ancora in corso, mezzo utilizzato probabilmente in altre occasioni per darsi alla fuga dopo aver commesso reati dello stesso genere. Contemporaneamente hanno visto due persone che corrispondevano alle descrizioni date al 113 dalla vittima che si stavano allontanando verso la vicina via Beccafumi. Gli agenti si sono immediatamente posti all’inseguimento dei due che hanno fermato dopo pochi metri.
Coordinandosi con la Centrale hanno dato, allo stesso tempo, la nota relativa all’autovettura che è stata invece rintracciata e fermata in viale Mazzini da un equipaggio della Polizia Postale con l’ausilio della Volante.
Dai successivi accertamenti è emerso che il giovane a bordo della Clio, un 28 enne proveniente dalla provincia di Cuneo, magro, altezza media, con i capelli scuri rasati sulle tempie e il ciuffo sulla fronte, stava proprio attendendo la coppia di truffatori per poi fuggire.

Tutti e tre i malviventi, di etnia sinti e residenti nel cuneese, pregiudicati per reati contro il patrimonio e in particolare per truffa, sono stati riconosciuti dall’anziana donna ma vispa vecchietta. A seguito delle perquisizioni personali e sull’autovettura in loro possesso sono stati rinvenuti oltre 3000 euro in contanti, di probabile provenienza illecita, due borsellini vuoti, un orologio e alcune fascette di plastica che sono stati sequestrati. All’esito degli accertamenti svolti, oltre alla denuncia per tentata truffa della Polizia, il Questore di Siena Maurizio Piccolotti ha emesso nei loro confronti anche la misura di prevenzione dell’allontanamento per tre anni dal territorio della nostra provincia.
La Polizia di Stato invita la cittadinanza e soprattutto le persone anziane che fossero state vittime di furti con raggiro, con modalità analoghe o da parte di soggetti corrispondenti alle descrizioni a recarsi alla Questura di Siena, in via del Castoro, e rivolgersi alla Squadra Mobile per l’ eventuale riconoscimento fotografico degli autori.

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