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Tenta di vendere “mascherine” alle scale mobili dell’Antiporto. Tra i clienti un poliziotto in borghese

Stretta della Polizia di Stato sul controllo delle prescrizioni emanate dal Governo nell’ambito del contenimento della diffusione del Covid-19.

Nell’ambito dei servizi disposti dal Questore Capuano, sono stati intensificati anche i controlli in borghese da parte dei poliziotti della Squadra Mobile, per prevenire tentativi di truffa e speculazioni a danno della collettività.

In effetti, durante i controlli, gli agenti della Squadra Mobile hanno denunciato un italiano di 26 anni, trovato nei pressi del centro commerciale Porta Siena mentre stava cercando di vendere abusivamente delle “mascherine”.

In particolare, dalle indagini svolte nell’immediato, è emerso che il giovane si aggirava nei pressi delle scale mobili dell’Antiporto, con uno zaino, proponendo la “vendita” di mascherine usate nell’edilizia al prezzo di 6 euro l’una.

Peccato che uno dei potenziali acquirenti cui si è proposto era un poliziotto in borghese in servizio alla Squadra Mobile, che ha immediatamente allertato i colleghi che si trovavano nelle vicinanze.

L’uomo è stato portato in Questura dove ha successivamente ammesso che stava cercando di vendere le mascherine per “arrotondare”, ovviamente senza alcuna autorizzazione, tant’è che nello zaino aveva almeno altri 20 pezzi.

Il ragazzo è stato, quindi, denunciato per inosservanza delle misure emesse dal Governo allo scopo di contenere la diffusione del Covid-19.

Svolgendo, peraltro, un’attività senza la prescritta autorizzazione, in violazione quindi del codice del commercio della Regione Toscana, oltre al sequestro e alla confisca delle mascherine, rischia una sanzione fino a 15.000,00 euro, che diventeranno 5.000,00 nel caso in cui decidesse di pagare subito.

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