Susanna Cenni presenta il rendiconto della sua legislatura
5 Gen, 2018
Cenni Valenti3

Susanna Cenni, parlamentare senese del Pd alla Camera, dopo i suoi report annuali, in coerenza con l’impegno assunto nel 2013 presenta il suo rendiconto di legislatura, illustrando l’attività svolta per il territorio senese in Parlamento e nelle commissioni di cui ha fatto parte dal 2013 al 2017. La deputata senese eletta nel 2013 tra le fila del Partito democratico a Montecitorio è stata componente della Commissione speciale nei primi mesi di legislatura, nella difficile fase prima della nascita del Governo Letta, poi della Commissione agricoltura e dal 2015 della Commissione bilancio della Camera. Ha fatto parte delle Commissioni parlamentari di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale di cui è stata capogruppo del Pd e ha fatto parte della Commissione sul sistema bancario e finanziario, istituita nel settembre del 2017.

In Aula e Commissioni: i giorni alla Camera in numeri. Un impegno lungo 5 anni segnato da un’intensa attività parlamentare con oltre il 90 per cento di presenze in Aula (va ricordato che negli ultimi mesi di legislatura la commissione di inchiesta sulle banche ha monopolizzato in quella sede la presenza dei componenti sottraendoli al lavoro di aula), oltre 660 atti presentati, tra interrogazioni, mozioni e interpellanze e ben 547 emendamenti. Un lavoro che si è concretizzato anche attraverso la presentazione di numerose proposte di legge a sua prima firma, tra le quali ricordiamo ll testo sulla Biodiversità agricola e alimentare che dal 2015 è Legge dello Stato e la sottoscrizione di 167 proposte di legge di legge.

L’impegno legislativo: le pdl. Tra le leggi presentate, come prima firmataria da Susanna Cenni, ci sono le norme per garantire parità di accesso ai mezzi di comunicazione e istituire un’Agenzia per la tutela della dignità della donna. Parlano strettamente toscano, perché puntano alla valorizzazione di asset strategici per lo sviluppo del territorio senese, la proposta di legge sulle strade bianche, il testo dedicato alla valorizzazione della civiltà contadina, le leggi per il rilancio del settore termale, le norme sulla camperistica e la proposta di legge per la tutela del diritto d’autore su design e modelli per imprese del mobile, con regole capaci di tutelare aziende e lavoratori, salvaguardando la creatività e la qualità di un importante settore del Made in Italy. Come è nata per tutelare i prodotti e le aziende la proposta di legge in materia di contrasto alla contraffazione. È legato a uno dei settori di eccellenza del senese anche il testo unico sulla coltivazione della vite e la produzione del vino, sottoscritto anche da Cenni e approvato nel 2017. Un corpus di norme che regola tutte le attività legate alla coltivazione, produzione e commercio del vino e che ha visto partecipare attivamente alla stesura delle norme anche i Consorzi del vino e i produttori locali. Tutela il mondo agricolo senese e non solo anche la legge sul caporalato, approvata nel 2016, la norma sull’agricoltura sociale e la legge sui ‘Piccoli Comuni’, licenziata nel 2017. Cenni è stata anche tra le firmatarie della proposta di legge a prima firma Giachetti per la legalizzazione della cannabis.

Da Siena a Roma: tutte le questioni al centro. L’esperienza in Parlamento di Susanna Cenni si è concentrata nel rappresentare le istanze della comunità, nell’affrontare le crisi del territorio senese, le questioni legate al rilancio della attività produttive, i temi dell’agricoltura, della sostenibilità e del cibo. Guardando sempre alla legislatura appena trascorsa, importanti passi in avanti sono stati fatti sul piano del riconoscimento dei diritti, che hanno portato all’approvazione della legge sulle unioni civili, sul biotestamento, sul ‘Dopo di Noi’ e le tante attività legate al contrasto della violenza contro i minori, come le norme sul cyberbullismo e contro il femminicidio. Tra le esperienze significative di questi anni c’è anche il lavoro svolto da Cenni all’interno dell’intergruppo per lo sviluppo delle piccole botteghe artigiane e a quello per la valorizzazione della Via Francigena, nati con lo scopo di promuovere azioni e misure a sostegno del mondo dell’artigianato locale di qualità e per sviluppare di servizi turistici e culturali lungo la strada Romea a beneficio dei molti pellegrini/camminatori.

L’impegno per la Provincia, i dipendenti, le risorse necessarie per le funzioni. Un capitolo questo tra i più assidui di questi anni con atti parlamentari, incontri, interpellanze, sollecitazioni ed emendamenti per affrontare le difficoltà di lavoratori e amministratori nella gestione delle Province dopo la riforma Delrio. Anche in sinergia con il Presidente della Provincia di Siena e con Upi, si è giunti a un miglioramento del quadro. Nel mese di dicembre la legge di bilancio 2018 con emendamenti del Pd sottoscritti dai componenti della commissione bilancio è intervenuta nuovamente incrementando le risorse di ulteriori 76 milioni (portando il fondo a 317) e consentendo 120 mlm di spesa per le manutenzioni stradali.

Anticontraffazione: il lavoro della commissione di inchiesta. Tra i temi al centro dell’attività a Montecitorio anche il lavoro in Commissione anticontraffazione che attraverso un centinaio di audizioni e una serie di missioni in Italia e all’estero ha portato all’approvazione, dal 2015 a oggi, di 8 relazioni in cui è stato indagato il fenomeno della contraffazione rispetto all’aspetto normativo e all’interno di comparti specifici come il settore tessile, calzaturiero, dell’olio d’oliva e della mozzarella di bufala. L’impegno in commissione è proseguito con la relazione sulla contraffazione via internet, e sui rapporti tra contraffazione e criminalità. Susanna Cenni è stata relatrice di due delle indagini: quella sul distretto di Prato e quella su rapporto con la criminalità organizzata. Sul sito dei deputati Pd il rendiconto della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo e gli atti presentati nella XVII legislatura (http://deputatipd.it/files/documenti/PUBBLICAZIONE-definitiva.pdf)

La commissione di inchiesta sulle banche. L’esperienza di Susanna Cenni alla Camera è stata caratterizzata negli ultimi mesi dall’ impegno in Commissione banche, istituita nel settembre 2017, con il compito di verificare gli effetti della crisi finanziaria globale sulle banche; la gestione degli istituti bancari coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto; l’efficacia delle attività di vigilanza e l’adeguatezza della disciplina legislativa e regolamentare nazionale ed europea sul sistema. Una commissione che ha lavorato con decine di audizioni, migliaia e migliaia di documenti e che nei prossimi giorni dovrebbe giungere all’approvazione di una relazione conclusiva sulla quale gli uffici stanno tuttora lavorando. Le banche venete, le quattro banche popolari e banca Mps sono state oggetto di discussione, riflessione e di decine di migliaia di documenti depositati.
GLI INTERVENTI DEL CAPITOLO TERRE DI SIENA

Dal camper alle aziende del design dall’agricoltura al settore termale. Nei cinque anni che hanno segnato la seconda esperienza in Parlamento di Susanna Cenni tanti sono stati gli impegni per le Terre di Siena: delle crisi aziendali al sostegno per il rilancio delle piccole e medie imprese del territorio, come le aziende del camper e del design. Due distretti produttivi che concentrano la loro produzione, su scala nazionale, in Valdelsa e su cui Susanna Cenni ha presentato, come prima firmataria, una proposta di legge per il rilancio della produzione di autocaravan e del turismo all’aria aperta e un testo per tutelare i produttori dei “classici del design” e i livelli occupazionali del settore del mobile. Sempre a sostegno del settore del camper sono stati negli anni passati introdotti incentivi, per un totale di 5 milioni di euro, per l’acquisto e la rottamazione degli autocaravan, purtroppo non ulteriormente prorogato come sarebbe stato previsto da un emendamento di Cenni presentato in questa ultima legge di Bilancio. Nel corso della legislatura è stato costante l’impegno a favore del settore termale, che rappresenta uno gli asset strategici per il turismo e l’economia toscana e senese. Dal primo intervento in Parlamento del 2013 con la presentazione di una proposta di legge sull’adozione di un testo unico aggiornato per disciplinare il comparto termale, alla proposta di legge del 2017, presentata insieme all’Intergruppo Parlamentare Amici del Termalismo. Tanti anche gli emendamenti e gli atti, come l’approvazione di un ordine del giorno sul decreto fiscale che impegna il Governo a valutare la possibilità di mantenere la presenza degli enti locali in quegli stabilimenti termali con i bilanci a posto e in situazioni di utile, come le terme di Rapolano. Approvato, inoltre, un emendamento a firma Cenni in legge di bilancio 2018 che consente il credito di imposta già previsto per riqualificazione delle strutture alberghiere, anche alle strutture che erogano prestazioni termali. Tra gli emendamenti Cenni in legge di bilancio approvati, anche un contributo di 300mila euro per un centro di alta specializzazione per la ricerca finalizzato ai non vedenti.

Gli impegni per migliorare le vie di comunicazione su gomma e ferro. Tra gli impegni sul fronte delle infrastrutture si segnalano alcuni importanti miglioramenti della rete stradale e ferroviaria. Dalla Due Mari, che dopo 20 anni di incertezze, ha visto la realizzazione della progettazione definitiva dell’opera con l’approvazione nel 2017 del lotto 9 per un investimento di 162 milioni di euro; alla Siena – Firenze, i cui cantieri, seppure a rilento, stanno avanzando. Sul fronte della mobilità su ferro è stato finanziato il raddoppio del tratto Empoli- Granaiolo, che permetterà di ridurre i tempi di percorrenza da Siena a Firenze e la riapertura della ferrovia che collega Siena con Grosseto.

Emergenza alluvione, salvataggio di Fises. L’esperienza in Parlamento è stata segnata anche da importanti risultati sul fronte del recupero e della messa in sicurezza dei territori colpiti dalle alluvioni, come quello che ha interessato anche la provincia di Siena, che grazie alle continue interlocuzioni tra enti locali, Protezione Civile e Governo ha ottenuto il riconoscimento dello stato di emergenza e all’allentamento del Patto di Stabilità per le spese e gli interventi di messa in sicurezza, sostenuti dagli enti locali. Tra le sfide vinte c’è sicuramente il salvataggio della Finanziaria Senese di Sviluppo che, in virtù della riforma Madia, avrebbe rischiato di collassare con la fuoriuscita di tutti gli enti dalle società partecipate. Anche in questo caso lettere, incontri con il Sottosegretario Angelo Rughetti hanno permesso di arrivare all’esclusione dagli effetti dell’articolo 4 del decreto della ‘Riforma Madia’ di Fises.

La Riforma delle Province e delle Camere di Commercio. La passata legislatura sarà ricordata anche per la riforma che ha interessato gli enti locali, come le province, che con la Legge Delrio sono stati trasformati in enti di secondo grado. Un processo di riorganizzazione rimasto a metà che ha determinato gravi difficoltà nella gestione di servizi ai cittadini e di riorganizzazione di deleghe e personale e su cui, nel corso del mandato parlamentare, si è cercato di intervenire con interrogazioni, emendamenti, incontri con i rappresentanti del Governo e con l’Upi, a sostegno dei dipendenti e per garantire le necessarie risorse per il mantenimento di servizi fondamentali per i cittadini, come la manutenzione di strade e scuole. Tra gli interventi sul fronte della tenuta occupazionale nel 2015 Susanna Cenni ha presentato un’interrogazione urgente a tutela delle professionalità e delle funzioni della Polizia Provinciale, e nel 2016 è stato approvato un emendamento, sempre a firma Cenni, alla Legge di Bilancio 2017, che recuperava 148 milioni da destinare alle Province per l’erogazione di servizi fondamentali per cittadini e imprese. E ancora ordini del giorno e impegni da parte da parte del Governo, come quello ottenuto nel 2016 per rivedere i criteri per la distribuzione delle risorse tra le Province, modificando un sistema che stava penalizzando gli enti più virtuose, come quello di Siena. A sostegno degli operai del settore forestale, infine, sono state presentate interrogazioni e inviata anche una lettera al Ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, per chiedere di salvaguardare la professionalità, garantire risorse finanziarie adeguate al riconoscimento dell’efficacia del lavoro svolto dai forestali a tutela dei territori. Garanzie che sono arrivate con la Legge di Bilancio 2018 che prevede di stanziare fondi di copertura. Sempre guardando ai processi di riforma che riguardano gli enti territoriali, come le Camere di Commercio, sono stati organizzati incontri con i dipendenti di Siena e le associazioni economiche ed è stata depositata un’interrogazione per chiedere tutele occupazionali anche per i dipendenti delle Unioni regionali delle Camere di Commercio.

L’impegno per l’Amiata. Tanti anche gli interventi che hanno interessato l’Amiata: dalla bonifica del Parco minerario di Abbadia San Salvatore a Floramiata. Negli anni, infatti, il Parco ha vissuto una fase di incertezza che ha portato forti ritardi alla concretizzazione del progetto anche per ragioni legate alla governance. Nel 2016 dopo l’approvazione di un emendamento a firma Cenni alla Legge di Stabilità, che stanziava 20 mlm, è arrivato il decreto attuativo del Consiglio dei Ministri che assegnava le risorse da destinare ai lavori di bonifica del sito minerario di Abbadia San Salvatore. Un provvedimento che ha permesso di entrare nella fase operativa del progetto, proseguendo il lavoro di bonifica e di valorizzazione, anche dal punto di vista culturale ed economico, di una delle ex aree industriali e storiche del territorio. Meno soddisfacenti le decisioni assunte sulla governance del Parco, che hanno bypassato, nonostante numerosi atti di sensibilizzazione nei confronti dei Ministeri nominanti (Ambiente e Sviluppo Economico), gli enti locali. Sempre guardando al sud della provincia, negli anni di lavoro a Roma, è stata seguita anche la vicenda di Floramiata, una delle industrie più importanti dell’area e del comparto florovivaistico nazionale. Una vicenda lunga e dolorosa che grazie al supporto delle istituzioni locali e della Regione. e alla sinergia con i lavoratori e la nuova cordata di imprenditori che ha rilevato l’azienda, ha permesso di non disperdere energie, competenze e ci auguriamo, di avviare un percorso di rilancio per l’azienda.

Ancora Siena vista da Roma. Dopo una lunga battaglia e dopo tanti incontri e atti parlamentari la XVII legislatura ha fatto registrare un importante e concreto risultato sul fronte della statizzazione degli istituti musicali, consegnando, dopo 18 anni di attesa, un futuro stabile anche al Conservatorio Rinaldo Franci di Siena con le scelte contenute nella Legge di bilancio. Tra le questioni legate al territorio senese sono stati affrontati, con interrogazioni e mozioni, criticità importanti per le comunità, a partire dagli interventi per scongiurare la chiusura degli uffici postali e dei presidi bancari periferici, alla crisi di Enoteca Italiana e Siena Biotech, purtroppo insuccessi che pesano. E anche il trasferimento di dipendenti dall’Università all’Inps, i bandi per i dirigenti scolastici, la valorizzazione delle strade del vino, la vicenda della chiusura del Tribunale di Montepulciano; fino alle pagine più recenti per la provincia senese come l’aggressione all’autista di Tiemme, lo striscione contro l’Asilo Monumento e l’educazione di genere, il lavoro nero e lo sfruttamento in agricoltura anche nelle campagne del Chianti. Tra le questioni locali, affrontate durante il mandato, ci sono anche gli interventi per permettere l’assegnazione dell’azienda agricola di Suvignano ai comuni senesi e le ripetute sollecitazioni per trovare soluzioni ai problemi di detenuti e polizia penitenziaria all’interno delle carceri senesi di Ranza e Santo Spirito.