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“Sono pronto ad affrontare un ‘processo politico’ fatto con oggettività”

I bene informati sostengono che, nonostante sia uscito dalla scena politica senese, muova sempre i fili di quello che accade in città e comunque, nell’immaginario dei senesi, è sicuramente uno dei principali responsabili di tutto quello che è accaduto a Siena e l’ha portata al tracollo. Dopo circa due anni Franco Ceccuzzi, ex parlamentare e sindaco di Siena, torna a parlare e lo fa dai microfoni di Antenna Radio Esse all’indomani della riunione del direttivo comunale che, in nottata, ha portato all’elezione di Alessandro Masi come nuovo segretario dell’Unione comunale. L’ultima questione per cui Ceccuzzi era stato tirato in ballo era proprio la scelta del successore di Mugnaioli, si diceva che la ‘corrente ceccuziana’ non voleva Masi. “L’episodio è sinceramente sconcertante – ha detto l’ex sindaco – aver letto un resoconto completamente falso della riunione della settimana scorsa mi ha addolorato. Io ho firmato tra i primi ieri sera la candidatura di Alessandro Masi, non ho mai discusso con lui perchè è una persona che stimo moltissimo, competente, capace e sono molto contento che faccia il segretario comunale. E’ un ruolo molto difficile in questa fase, per cui avrà bisogno del calore e dell’affetto di tutti: il mio non è mai mancato e non mancherà. Tra l’altro Masi è stato eletto con un largo consenso, in un clima unitario e questo è molto positivo per il Pd”. L’unità e la maturità del partito è dunque quella che sottolinea Ceccuzzi. Anche tra “valentiniani” e “ceccuzziani”, prendendo in prestito la definizione che è diventata ormai di uso comune per sottolineare le divisioni interne al partito senese? “Queste etichette non esistono – ha aggiunto Ceccuzzi -, con questa caricatura vengono riassunte posizioni che ci hanno visto me e il sindaco, avversi, sostenere lui se stesso, giustamente, e io Mugnaioli. A parte questo credo che nel corso di questo anno che ci mettiamo alle spalle su tante questioni all’interno del partito sono state trovate delle sintesi e adesso si apre una fase diversa”. Finita l’esperienza a Palazzo Comunale Ceccuzzi da febbraio scorso, lavora in un’azienda fiorentina di logistica e di trasporto, seguendo il settore immobiliare, oltre a far parte dell’assemblea comunale del Pd. Ma come ha analizzato tutto quello che è accaduto in città? “Quando il Pd, e non solo il Pd, riterranno di dover fare un’analisi storica più compiuta io sarò pronto a dare il mio contributo. Credo che non si farebbe un buon servizio se la ricostruzione del giudizio storico di quello che è avvenuto si limitasse, come è successo fino ad ora, con la ricerca di pochi capri espiatori tramite i quali risolvere il problema. I processi e le questioni che sono ancora aperte dovranno portare, secondo me, al compimento di un’analisi molto più approfondita, in cui trovare responsabilità politiche di gruppi dirigenti e non di singole persone. Credo che il tempo dovrebbe consentire anche di farlo con maggiore oggettività”.

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