“Sono consapevole della delicatezza dell’incarico, la Fondazione ora cercherà nuovi investimenti”
18 Ago, 2014
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“Sono contento di come è andata” – dichiara Marcello Clarich nuovo presidente della Fondazione Mps che sottolinea fin da subito la sua lontananza con i partiti politici, una novità rispetto al passato, anche se ancora rimangono alcuni nomi legati al passato all’interno dello stesso organo. “La credibilità la darà il mio curriculum, anche le persone più vicine a me hanno visto in questo tipo di scelta un momento di speranza”. Un incarico difficile quello di Clarich,  la Fondazione non vive giorni di routine come un tempo, ma neanche giorni di vita o di morte. ”Siamo in un momento eccezionale – afferma Clarich –  io sono consapevole della delicatezza dell’incarico ed è per questo che dedicherò il massimo del mio tempo e darò il massimo del mio contributo”. Il professore di diritto amministrativo della Luiss salito al vertice di Palazzo Sansedoni al posto di Antonella Mansi (dimissionaria dal 1° agosto) rimane riconoscente al lavoro svolto. ”Merito ai predecessori per essere riusciti a mantenere il patrimonio e non farlo disperdere. Da adesso il patrimonio deve essere investito bene e sarà dunque necessaria una strategia adeguata. Cercheremo investimenti che hanno un reddito sicuro, non operazioni speculative, ma investimenti che garantiscono un futuro alla Fondazione”. Vita non facile quella delle varie Fondazioni, come ha fatto notare il nuovo presidente: ”Non è isolato il caso della Fondazione Mps che ha avuto vicende sia normative, gestionali, molto complesse” anche le altre fondazioni bancarie non vivono giorni felici. ”Alcune hanno dimesso il legame con la banca a cui erano legate, altre hanno tentato di fare squadra mantenendo pacchetti azionari. La Fondazione Mps ha ancora un legame con la banca grazie al legame con un patto di sindacato importante che va mantenuto e conservato”.
Da gestire al meglio presente e futuro della Fondazione e importante sarà mantenere il patrimonio. Di pochi giorni sono le voci che parlano di una Fondazione di nuovo bancomat, lo stesso Valentini ha parlato di 6.000.000 di euro a disposizione.  Ma a questo Clarich risponde che è illusorio  immaginare che le disponibilità siano quelle di prima, ”ora siamo in una situazione ben diversa e questo ci rende ancora più responsabili. Dovremmo curare attentamente le priorità”.
Fra le priorità nell’attenzione di tutti c’è anche il capitolo: ”azioni di responsabilità”. Il presidente a riguardo afferma che: ”bisognerà capire se sono infondate o fondate e quindi aspettare i tempi dei processi e per ora è  un dossier che non voglio prendere in mano, anche se è  irresponsabile ritirare le azioni”.
Ma davanti a se c’è  anche un’altra priorità, cioè’ quella di non perdere rilevanza in Mps. ”La Fondazione è ben consapevole che se si consolidano altre alleanze rischia di diventare una partecipazione irrilevante. La priorità è quella di non perdere peso e di conseguenza dobbiamo confrontarci con tutti gli azionisti significativi. Ma noi abbiamo un problema immediato: il rispetto con l’attuale patto di sindacato”. Fra poco ci sarà anche da decidere chi sarà il nuovo volto in vice-presidenza. A riguardo Clarich ha voluto incontrare Bettina Campedelli, incontro avvenuto al rettorato insieme ad Angelo Riccaboni. ”La decisione verrà presa collegialmente nella prima riunione della deputazione amministratrice” conclude il nuovo presidente.

Simona Sassetti.