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Sindacati: “Al via la contrattazione sociale e sui bilanci 2021 di Comuni e Provincia”

L’emergenza pandemica del Covid-19 ha confermato i limiti di un sistema socio-economico troppo spesso ingiusto con profonde disuguaglianze e scarsa coesione dove anche il cosiddetto “ceto medio” si avvicina ai livelli di povertà. La crisi economica iniziata nel 2008 si è ulteriormente aggravata e nel tempo si sono indeboliti i servizi di prossimità ai cittadini con pesanti ricadute sociali e sanitarie. Per i Sindacati diventa perciò irrinunciabile l’esigenza di continuare nella pratica della concertazione e della contrattazione tra le parti sociali e le Amministrazioni locali per sottoscrivere un “Accordo Programmatico di Contrattazione Sociale in Emergenza Covid-19″ ed individuare relativi interventi nei documenti programmatori e nei Bilanci.

“Gli Enti si pongano l’obiettivo primario di affrontare i bisogni vecchi e nuovi della collettività e di contemperare il sostegno e l’incentivazione allo sviluppo economico con la difesa delle categorie sociali più disagiate e fragili – spiegano CGIL, CISL e UIL – anche sul piano delle agevolazioni, riduzioni ed esenzioni sulla fiscalità, sulla tariffazione e sulla compartecipazione per i lavoratori e pensionati, cassaintegrati, para-subordinati, piccole partite iva e piccole imprese. Ai Comuni chiediamo di dare risposte concrete con la progettazione partecipata di un più forte welfare locale come motore di sviluppo economico e sociale sostenibile e ad attivare insieme un confronto costante con il sindacato sull’utilizzo dei fondi e risorse già destinate e da quelle ulteriori che verranno previste del Governo, dal Recovery Fund e dal Mes rimanendo dentro il concetto fondante delle buone pratiche e dell’equità sociale; alla Provincia di Siena di sviluppare un confronto che trovi soluzioni adeguate su tre temi specifici: TPL, viabilità, scuola”.

“Di pari importanza è fare sinergia per rendere più forte il Servizio Sanitario Nazionale, pubblico ed universale, – proseguono le organizzazioni sindacali senesi – dove la priorità assoluta è il potenziamento e la ristrutturazione della rete dell’assistenza integrata socio sanitaria territoriale con idonee risorse e assunzioni di personale dedicate. Consideriamo fondamentale il confronto con gli Amministratori Locali, le SdS e la AUSL Toscana Sud Est nell’ambito della progettazione della programmazione e del monitoraggio e controllo della gestione e integrazione dei servizi socio sanitari partendo dalla mappatura dei vecchi e nuovi bisogni per riaffrontarli e dettagliarli a partire dai Profili di salute e dai Livelli Essenziali di Assistenza: liste di attesa, case della salute, aree interne e disagiate, posti letto cure intermedie, sanità di iniziativa, cronicità, non autosufficienza, medicina di genere, telemedicina, assistenza domiciliare, Usca, Infermiere di famiglia”.

“Sulle politiche educative e scolastiche l’utilizzo dei fondi stanziati dal Governo deve permettere di consolidare e ampliare la rete dei servizi, prioritariamente a gestione diretta, – sottolineano i Sindacati – di educazione e di istruzione offerti alle bambine e ai bambini. Ed è altresì non rinviabile, stante il periodo emergenziale, la definizione di appositi Protocolli sulla Sicurezza e Protocolli sulla modalità di lavoro agile. E’ poi urgente la definizione con le Amministrazioni di appositi accordi per la qualità e la tutela del lavoro e la sicurezza negli appalti per lavori, servizi e forniture, partendo dalla piattaforma unitaria già presentata a tutti gli Enti il 5 marzo u.s.”.

“Non meno importante è il tema della salvaguardia dell’ambiente e la promozione dell’economia circolare – concludono CGIL, CISL e UIL – perché le tematiche ambientali devono essere per le istituzioni e il sindacato una sfida ineludibile verso tre grandi direttrici: aria, acqua, terra nelle quali coniugare dinamiche contrattuali ed iniziative in un mix di intervento pubblico e relazioni industriali. La questione sociale posta dai flussi migratori richiede progetti che non si limitino alla sola accoglienza, ma ad una concreta integrazione, costruendo un patto di cittadinanza basato su diritti, doveri e responsabilità civica del rispetto delle regole”.

 

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