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Siena Parcheggi diventa Sigerico, una società multiservizi

L’assemblea consiliare, nella seduta odierna, ha approvato il cambio di denominazione da Siena Parcheggi SpA in Si.Ge.Ri.Co. SpA (Siena Gestione Risorse Comunali) e la contestuale modifica dello statuto e dell’oggetto sociale. Siena Parcheggi diventa così una società multiservizi, che penserà non solo a parcheggi e tributi ma anche alla manutenzione dei cimiteri, dei bagni pubblici e delle aree verdi comunali e soprattutto la gestione dei beni culturali, in particolare il Santa Maria della Scala il cui contratto con Opera Laboratori scade il prossimo 9 febbraio.

<<La partecipata – come ha illustrato l’assessore al Bilancio Luciano Fazzi – a totale capitale pubblico del Comune, nel corso degli anni è stata incaricata di gestire servizi per conto dell’Ente e dal 2019 anche dei tributi comunali. La proposta, presentata dalla stessa società, di adeguare la struttura, il funzionamento e la denominazione, sulla quale esprimiamo parere favorevole, nasce dall’opportunità di svolgere maggiori servizi e attività in base alle esigenze attuali e future dell’Amministrazione>>.

Durante la seduta consiliare di oggi, è stata approvata anche la reinternalizzazione dei servizi al pubblico del Complesso Museale Santa Maria della Scala, con modalità in house, alla Siena Parcheggi, società interamente partecipata dal Comune, e da oggi rinominata Si.Ge.Ri.Co, per la durata di 5 anni ed eventualmente rinnovabile per lo stesso tempo.

Il Comune ha inoltre attivato, con delibera consiliare dello scorso 30 giugno, la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala che dovrà assumere la gestione del complesso museale e alla quale è stata riconosciuta, come comunicato oggi in apertura di seduta dal primo cittadino, la personalità giuridica così da iniziare l’attività a decorrere dal prossimo 2022.

<<Una scelta, quella della reinternalizzazione – ha illustrato tecnicamente il Segretario generale Michele Pinzuti vista l’impossibilità momentanea di collegarsi del Sindaco Luigi De Mossi  – conseguente a una migliore funzionalità e rispondenza di gestione rispetto a soluzioni esterne sia in termini di relazioni sia di recupero di efficienza e efficacia del servizio. Lo scopo è quello di razionalizzare e consolidare le attività del SMS anche in vista del ruolo della Fondazione su scala nazionale e internazionale, quale eccellenza del settore museale di rilevante prestigio storico-culturale, centro di cultura, di produzione e di ricerca, spazio espositivo, contemporaneo e internazionale, aperto a molteplici forme espressive artistiche e culturali, come si legge nello Statuto>>.

A seguito poi della comparazione economico finanziaria fra le gestione in concessione e quella tramite Si.Ge.Ri.Co e Fondazione Santa Maria della Scala, redatta dal Centro Studi Enti Locali, su richiesta della Segreteria Generale del Comune <<L’amministrazione  – ha proseguito– potrà avere convenienza a riassumere in proprio, attraverso la sua partecipata, la gestione dei servizi bibliotecari, didattici, di biglietteria, info point, sorveglianza, portineria, bar/cafetteria e gestione ostello (attualmente chiusi), e pulizie della struttura, prefigurando un risultato che, pur in termini previsionali, offre margini apprezzabili di garanzia economico-produttiva di resa>>.

L’Ente verrà così ad economizzare il corrispettivo versato fino ad oggi al concessionario (importo medio pari a 186.500 euro circa negli anni 2016-2021), e potrà conseguire risparmi sul piano organizzativo e di spese generali di importo significativo considerando che, sulla base del numero di biglietti venduti, fino al 2019, si può prevedere un introito annuo, unitamente alla quota di quelli venduti direttamente, non inferiore a 715mila euro annui e che, sulla base di una previsione ragionevole dei servizi da affidare in esterno, ci potrebbe essere un introito complessivo pari a 875mila euro, così suddiviso: bar/cafetteria per 75mila, bookshop 70mila, ostello 10mila e 5mila per servizi vari. Per questi ultimi, l’ammontare delle spese a carico dell’Amministrazione è stimato, a regime, in 785mila euro annui di cui 685mila di corrispettivo alla società partecipata.

<<Le economie sul corrispettivo non più dovuto al concessionario e la differenza tra costi e ricavi – ha evidenziato Pinzuti – unitamente ai risparmi organizzativi consentiranno di prevedere, altresì, una quota disponibile per la programmazione degli investimenti, la pubblicizzazione e il marketing a vantaggio delle attività della Fondazione, che si potrà occupare di incoming, organizzazione di mostre ed eventi, visite guidate>>.

E’ stato inoltre dato mandato alla società Si.Ge.Ri.Co di organizzare, sulla base delle intese con i sindacati, le procedure di selezione pubblica per l’individuazione del personale addetto: 26 unità con contratto part-time.

<<Per quanto riguarda il servizio di bookshop – ha concluso – intendiamo fare riferimento a una soluzione esterna, che potrebbe coinvolgere le varie librerie cittadine in un’ipotesi di gestione condivisa. Mentre per il bar/cafeteria, in attesa della possibilità di una riapertura anche verso l’esterno, applicare soluzioni innovative e redditizie sotto il profilo commerciale>>.

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