Siena: manca il numero legale in consiglio comunale, opposizioni scatenate
12 Ott, 2016
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Anche ieri la seduta del consiglio comunale di Siena è stata interrotta per mancanza del numero legale e, in seguito, la maggioranza ha lasciato l’aula. Si sprecano commenti e indignazione delle opposizioni che si sono rivolti al Vice Prefetto con un esposto. E oggi rincara la dose Sena Civitas che, in un comunicato stampa, afferma che “il Consiglio comunale, composto da una maggioranza che sfugge al confronto, è stato violentato dai comportamenti incivili da parte del Partito Democratico e Siena cambia”.

Di seguito il testo integrale del comunicato:
Ancora una volta, sbeffeggiando il Consiglio comunale, la maggioranza fa mancare il numero legale e impedisce il regolare svolgimento della seduta e la necessaria discussione sugli argomenti.
Piena condivisione e massimo sostegno all’iniziativa dei consiglieri di opposizione che ieri sera sono stati costretti a rivolgersi al Vice Prefetto con un esposto al fine di richiedere il democratico svolgimento della massima Istituzione elettiva cittadina.
Per motivi di lavoro non sono stato presente nell’aula consiliare ma mi sono sentito coinvolto e amareggiato dall’ennesimo comportamento antidemocratico tenuto dalla maggioranza, Giunta e Sindaco compresi.
Ancora una volta il Consiglio comunale è stato violentato da comportamenti incivili da parte della maggioranza di “governo”, Partito Democratico e Siena cambia, con distinguo dei Riformisti.
Invito il garante del Consiglio comunale, il Presidente, che dovrebbe essere super partes, a rimettere in discussione quanto accaduto e a chiarire con il Segretario Generale se i comportamenti tenuti sono in linea con la legge e con le norme e gli atti fondamentali del Comune di Siena. Non escludendo un ammissione di errore commesso, segno di grande ed enorme rispetto istituzionale, oltre che di maturità personale e politica.
Questa maggioranza sfugge al confronto e preferisce atteggiamenti che feriscono il Consiglio comunale e di conseguenza la cittadinanza che nell’Istituzione è rappresentata.
Gli atti legittimamente presentati in Consiglio si discutono e si votano non si scappa né si trovano furbesche scorciatoie.
Se la maggioranza non è più in grado di affrontare il governo di questa città e non è capace di mutare atteggiamenti, se ne assuma le responsabilità derivanti e faccia un passo indietro.
Andrò a firmare l’esposto presentato dai miei colleghi di opposizione poiché quello che si è consumato ieri in Consiglio comunale ha necessità di essere riportato nell’alveo della legalità.

Pietro Staderini, Gruppo consiliare “Sena Civitas”