Il consiglio comunale di Siena discute dei servizi di igiene ambientale affidati a SEI Toscana
7 Giu, 2016
sacchetti rifiuti

Il ricorso a SEI Toscana per attività che, in passato, venivano svolte dal personale comunale, ha costituito il tema dell’interrogazione presentata nella seduta consiliare odierna da Michele Pinassi.
Il consigliere ha richiamato il contratto di servizio di ATO 6 Toscana sud con la società affidataria SEI Toscana, nel quale vengono definite le attività eseguite per ciascun Comune socio e indicati i relativi corrispettivi. Successivamente, ha citato la delibera di giunta n°64 del 3 marzo scorso che stabilisce la necessità di reperire all’esterno alcuni servizi opzionali come quelli di pulizia e lavaggio degli orinatoi pubblici, pulizia delle aree verdi, prevenzione e ispezione ambientale, recupero e smaltimento rifiuti urbani non pericolosi e l’acquisto dei sacchi.
Pinassi ha quindi sottolineato che i relativi costi sono rilevati sulla base dei prezzi di mercato e senza offerte pervenute tramite gare pubbliche. Il consigliere ha chiesto i motivi per i quali l’Amministrazione abbia optato per l’esternalizzazione dei servizi richiamati senza provvedere a scorporarli ed effettuare una gara a procedura pubblica o una comparazione tra più offerte, come previsto dal Codice degli appalti.
L’assessore all’Ambiente ha sostenuto che i Comuni soci possono valutare di affidare al gestore SEI Toscana i servizi opzionali previsti nel contratto, sulla base della convenienza rispetto ai prezzi di mercato: in particolare, quelli di igienizzazione per la pulizia degli orinatoi, gestione dei manufatti in cemento amianto, pulizia delle aree verdi, fornitura e distribuzione di beni di consumo come i sacchi.
Come ha specificato l’assessore, per quanto riguarda i primi due servizi si tratta, di fatto, di una conferma di affidamento al gestore, in quanto precedentemente realizzati dalla società Sienambiente.
L’attività di pulizia delle aree verdi si è invece resa necessaria per le carenze di personale operativo del Servizio di manutenzione aree verdi, attualmente dotato di sole quattro unità a seguito di altrettanti pensionamenti non sostituiti. Questi dipendenti comunali effettuano interventi urgenti di manutenzione del verde e di pulizia e manutenzione nelle principali aree comunali come la Lizza, la Fortezza e il Parco delle Rimembranze, e altri servizi in occasione di cerimonie.
Le altre attività di manutenzione vengono, invece, affidate all’esterno applicando le procedure previste dal contratto di servizio e con prezzi congrui per quantità e qualità dei servizi svolti.
La fornitura dei sacchi per la raccolta differenziata nel centro storico è gestita direttamente
dalla struttura comunale, nel rispetto della normativa e con personale interno, mentre il servizio di prevenzione e ispettorato ambientale, per quanto non previsto nel contratto tra i servizi opzionali, si è reso necessario allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sul corretto conferimento dei rifiuti, anche grazie all’affidamento a personale specificatamente formato.
Pinassi si è dichiarato totalmente insoddisfatto sostenendo come l’Antitrust stigmatizzi proprio tali forme di concentrazione su pochi gestori nell’affidamento dei servizi di igiene ambientale. Quanto al contratto di servizio vigente, lo ha definito scellerato per l’eccessiva durata temporale che lega il territorio al gestore unico. Infine, rispetto all’attività degli ispettori ambientali, ha affermato che il loro numero in servizio è sottostimato rispetto alle effettive esigenze del territorio.