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Siena è tra i comuni più colpiti dai tagli statali: cancellato il 62% dei trasferimenti dallo stato

“Il Sole 24 Ore” ha pubblicato lo schema dei tagli imposti dallo Stato ai comuni italiani negli ultimi quattro anni: sono stati cancellati il 43% dei precedenti trasferimenti statali. Siena è tra i comuni più colpiti: in quattro anni il finanziamento dello Stato è diminuito del 62%. Il capoluogo toscano che ha il secondo taglio più consistente è Prato con meno 51%, ed è per questo che, secondo le parole del Sindaco Valentini, <<il sostegno della Regione Toscana, per il Comune di Siena, diventa determinante>>.
<< Questa diminuzione del sostegno statale – sottolinea ancora il Sindaco – si aggiunge ad un’ulteriore e specifica difficoltà, quella della fine delle erogazioni della Fondazione M.P.S. che, come è noto, andavano a coprire una parte considerevole della spesa corrente.
In poche parole, negli ultimi anni, il bilancio del Comune di Siena, ha subito un vero e proprio terremoto. Questa è la situazione in cui questa Amministrazione si è trovata ad operare, riuscendo tuttavia a mettere in atto un percorso virtuoso di rientro dal debito e di risanamento del bilancio.

Nel momento in cui ci siamo insediati il debito del Comune superava abbondantemente i 100 milioni di euro, il primo ottobre 2013 è sceso a 90,7 milioni di euro, entro il 31 dicembre 2014 si conta di arrivare a 80 milioni di euro ed a fine 2015 si arriverà sotto i 70 milioni di euro.
La diminuzione del debito – continua il Sindaco di Siena Valentini- non ha però comportato il ridimensionamento dei servizi comunali essenziali, compreso tutto il sistema scolastico ed educativo e le varie forme di protezione sociale. Vista la condizione di partenza, un traguardo tutt’altro che scontato, ottenuto anche grazie ad una forte opera di riorganizzazione della struttura amministrativa.
Resta, però, l’amarezza -conclude Valentini- perché l’obiettivo condivisibile della revisione dei costi della Pubblica Amministrazione viene perseguito senza distinguere le “spese” legittime dagli “sprechi”, né colpisce a sufficienza la spesa improduttiva dei Ministeri e di tante funzioni statali poco visibili.

I Comuni, invece, negli ultimi anni, sono stati tartassati da tagli che hanno messo in difficoltà l’istituzione più vicina ai cittadini, costringendo ad un inasprimento dei tributi locali, che a Siena abbiamo intenzione di alleviare gradualmente.
In questo momento, con la trasformazione delle Province in enti di servizio ai Comuni, ulteriori funzioni ricadranno nella competenza dei sindaci, come le scuole superiori e la viabilità provinciale. C’è quindi bisogno di risorse adeguate ai nuovi compiti e di una redistribuzione di deleghe fra Regione e Comuni in grado di salvaguardare la democrazia orizzontale che ha caratterizzato, ad esempio, il modello toscano.

Da questa consapevolezza dobbiamo ripartire per difendere un sistema di autonomie locali a misura di cittadino>>.

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