Siena di stelle e di stagioni, all’Accademia dei Fisiocritici
14 Gen, 2019
Immagine locandina - Cave nebula foto di Claudio Vallerani

Siena e le sue bellezze naturalistiche sono sotto gli occhi di tutti. Meno forse il suo cielo che invece merita di essere più conosciuto. Per questo l’Accademia dei Fisiocritici mercoledì 16 gennaio alle ore 16 propone “Siena di stelle e di stagioni”, il primo di quattro appuntamenti distribuiti nel corso dell’anno in cui il fisiocritico Vincenzo Millucci insegnerà ad osservare stelle e pianeti del cielo di Siena e presenterà gli eventi celesti attesi nei vari periodi astronomici.

Notevoli, nell’inverno 2019, l’avvicinamento di Giove a Venere e un’eclisse totale di Luna visibili nel cielo del mattino e, di sera, lo splendore delle costellazioni del Toro, dei Gemelli e di Orione: in questo primo incontro, grazie alla tecnologia grafica e alla maestria di un’artista, sarà anche possibile assistere in diretta alla nascita dell’asterismo ossia dell’immagine che la fantasia degli antichi miti associa a un dato gruppo di stelle.

Saranno poi fatte conoscere le ricerche che vengono svolte nell’Osservatorio dell’Università di Siena, dedicate alla fotometria dei pianeti extrasolari, e quelle nell’Osservatorio dell’Unione Astrofili Senesi che a Montarrenti sorvegliano la volta celeste registrando novae e supernovae.

Ecco dunque chi raccoglie oggi a Siena l’eredità del primo fisiocritico Pirro Maria Gabbrielli, medico botanico e astronomo di primo piano tanto da creare a Siena, nella sede accademica, a inizio Settecento, una delle quattro meridiane a camera oscura allora esistenti al mondo. Ingresso libero, locandina all’indirizzo: https://www.fisiocritici.it/images/pdf/Eventi/2019/Loc._Siena_di_stelle.pdf.