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Siena Cambia si trasforma in Siena Attiva e non risparmia critiche a Valentini

Il vento è cambiato. Forse per manifestare questa nuova “realtà delle cose” Siena Cambia ha cambiato anche nome e logo. Da oggi l’associazione si chiamerà “Siena Attiva” e raccoglierà anche rappresentanti di altre associazioni. In Siena Attiva entrano anche quanti avevano dato vita all’associazione “Oltre”, quindi molti fuoriusciti di Sinistra, ecologia e libertà e tra questi anche il consigliere comunale Pasquale D’Onofrio. Questi cambiamenti non sono casuali. C’è qualcosa che li ha ispirati. “Si cambia di abito – ha detto Francesco Fasano, ormai ex coordinatore di Siena Cambia – quando l’abito che si portava non è più adatto alla stagione. Ora c’è una stagione nuova”.

Sono quindi quattro i consiglieri comunali dell’area Siena Attiva: Pasquale Cappelli, Lorenzo Di Renzone, Fabio Zacchei e Pasquale D’Onofrio. Ormai non sono più da ritenersi di riferimento a quest’area Laura Sabatini e Alessandro Trapassi, che da tempo ormai votano contro l’amministrazione comunale. “Siamo dispiaciuti per questa separazione – ha commentato Fasano -. Le nostre porte rimangono aperte, ma da tempo con i consiglieri Sabatini e Trapassi non abbiamo più condiviso il progetto ed il percorso. Hanno preso un’altra strada”. Ma il “cuore” della conferenza stampa di ieri è riservata a dichiarazioni che sono indirizzate al primo cittadino, Bruno Valentini: “Noi siamo nati nel 2013 – ha affermato Fasano – sotto il segno del coraggio e dell’audacia. Da parte nostra lo spirito iniziale non è mai stato rinnegato. Ci siamo pentiti unicamente di alcuni momenti di eccessiva timidezza da parte nostra. Nell’operato del sindaco Valentini vediamo luci ed ombre. Ha avuto il merito di mettere solide fondamenta, e mi riferisco soprattutto alla riduzione del debito del Comune. Ma ora serve un cambio di passo nell’azione amministrativa. La giunta deve avere nuovo vigore e nuove energie”.

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