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Siena Biotech: il punto in Consiglio regionale

L’occupazione della Siena Biotech, che dal 2002 fa ricerca scientifica sulle malattie rare, ha portato i consiglieri Paolo Bambagioni e Marco Spinelli a organizzare una congerenza stampa per fare il punto sulla crisi dell’azienda toscana.

La notizia apparsa sui giornali questa mattina – mercoledì 8 aprile – sull’istanza di fallimento dell’istituto di ricerca, rende ancora più urgente trovare una via d’uscita. Come hanno spiegato i rappresentanti dei lavoratori: “nel giro di una ventina di giorni possiamo rischiare di essere tutti licenziati ma intanto continuaiamo ad occupare ed a sperare, magari di entrare in contatto con una grande azienda di ricerca”.

L’aula di Palazzo Panciatichi si era già occupata della grave situazione della Biotech: ora con una mozione per la salvaguardia dei posti di lavoro, dopo l’incontro con i rappresentanti della Rsu ricevuti da una delegazione della commissione Emergenza occupazionale; ora con una mozione sulla malattia rara Corea di Huntington.

Come sottolineato nel corso dell’incontro la preoccupazione riguarda sia i posti di lavoro – circa cinquanta tra chimici, biologi ed altro personale, dopo che lo scorso dicembre la Fondazione Monte dei Paschi non ha avallato il piano industriale – sia la dispersione del patrimonio scientifico e di ricerca finora svolto. Basti pensare, ad esempio, al futuro dei circa 6 mila italiani affetti dal morbo di Huntington, 192 nella nostra regione, una malattia degenerativa per la quale ad oggi non esistono cure standardizzate, ma su cui l’istituto sta lavorando da oltre dieci anni con risultati di livello internazionale.

La corsa contro il tempo continua e la posta in gioco è davvero alta: in termini di capacità ed eccellenza e in termini di riposte, a chi è affetto da malattie rare.

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