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Sicurezza: potenziati i controlli anche a Siena

Potenziato anche a Siena il piano sicurezza dopo l’atto terroristico di Parigi. Un provvedimento condiviso con il resto dei comuni d’Italia e d’Europa per arginare episodi analoghi a quello francese. Lo ha spiegato ai microfoni di Antenna Radio Esse il prefetto Renato Saccone. “Noi abbiamo da tempo un piano della sicurezza che aggiorniamo a seconda delle esigenze, ora lo abbiamo attivato per tutelare soprattutto i luoghi sensibili, come chiese, monumenti, sedi istituzionali. E’ un lavoro minuzioso che svolgeremo senza sconvolgere la vita delle persone, sarà probabile qualche controllo in più, motivo per cui chiediamo di collaborare”.

Il Prefetto Renato Saccone
Il Prefetto Renato Saccone

Il fanatismo religioso che ha armato i due attentatori, riapre il dibattito sui tanti immigrati arrivati in Europa e sulla presenza di eventuali cellule eversive.
“Il rapporto con le comunità musulmane in provincia di Siena è sereno – ha detto il prefetto -, abbiamo da tempo un proficuo dialogo con l’imam di Colle Vl d’Elsa dove è presente l moschea. La loro attività è trasparente ed hanno accettato di svolgere i riti religiosi in italiano diventata la lingua ufficiale dei musulmani senesi provenienti da zone diverse dell’Africa o Asia dove non tutti parlano arabo”.
Sul resto della sicurezza della Provincia, i dati dell’ultimo anno evdenziano una diminuzione dei reati.
“E’ vero e questo è un buon segno però abbiamo delle criticità, primo fra tutti i furti in appartamento che sono aumentati notevolmente negli ultimi 2 anni. Convocheremo a breve il comitato cittadino con il sindaco Valentini per valutare le azioni di prevenzione da compiere”.

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