Settimana corta alla Cecco Angiolieri: parere favorevole di molti genitori
31 Gen, 2017
scuola cecco-angiolieri

E’ un argomento che sta facendo discutere anche a Siena, a tutti i livelli scolastici, in tutti gli istituti: quello della settimana corta, che prevede il sabato libero ed il prolungamento dell’orario negli altri giorni. Secondo alcuni si tratta di una soluzione che servirebbe a migliorare la didattica, aumentando il tempo libero dello studente e valorizzando parallelamente i rapporti familiari. Sulla sponda opposta coloro che invece la ritengono un ostacolo all’apprendimento poiché la concentrazione delle lezioni in soli cinque giorni non consentirebbe di distribuire adeguatamente il monte giornaliero di studio, gli studenti non riescono a mantenere per 6-7 ore lo stesso livello di concentrazione (a risentirne sono soprattutto le materie concentrate nelle ultime ore) e spesso i pendolari sono costretti ad uscire di casa all’alba rientrando nel tardo pomeriggio, a discapito del giusto riposo e dello studio.
Un nutrito gruppo di genitori di bambini che frequentano la quinta elementare e che quindi l’anno prossimo passeranno alla scuola media, che hanno iscritto i loro figli alla Cecco Angiolieri fanno parte del primo gruppo ed hanno scritto una lettere al Consiglio di Istituto ed al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo n. 3 Cecco Angiolieri per esporre le proprie ragioni. La pubblichiamo di seguito

“Siamo un gruppo di genitori di alunne e alunni frequentanti la classe quinta di varie Scuole Primarie di primo grado di Siena, favorevoli all’introduzione della settimana corta. Vorremmo esporre alcune delle nostre riflessioni sui vantaggi di tale formula organizzativa, attivata per il prossimo anno scolastico dalla Scuola Secondaria di primo grado Cecco Angiolieri.
Riteniamo giusto esprimere la nostra opinione, estremamente positiva, nei confronti di questa innovazione dell’offerta didattica, perché, sia coloro che hanno accesso per stradario alla Cecco Angiolieri, sia coloro che sono fuori stradario, pur rappresentando un bacino di utenza importante per la suddetta Scuola, non hanno avuto la possibilità di farlo precedentemente. Infatti, sono state coinvolte nel sondaggio fatto alcuni mesi fa, le famiglie degli alunni della classe quinta della Scuola Primaria Peruzzi e quelli delle classi prima e seconda della Scuola Secondaria di Primo Grado Cecco Angiolieri.
L’offerta didattica in cinque giorni settimanali con l’adozione di un modello organizzativo cosiddetto “SETTIMANA CORTA” intende superare, a nostro parere, le rigidità presenti nella scuola tradizionale e nasce dalla necessità di adeguare la scuola alle esigenze che i tempi moderni richiedono. Data l’innegabile differenza tra la scuola di un tempo e la scuola di oggi, in termini di proposte educative, impegno, quantità e qualità degli insegnamenti, riteniamo che un solo giorno di pausa dall’attività scolastica non sia più adeguato a garantire ai ragazzi il giusto ripristino di capacità di attenzione e energie per potere affrontare positivamente la settimana successiva di lavoro. Oltre a ciò, un’impostazione scolastica di questo tipo permette di adeguarci alle realtà non solo europee, ma ormai anche locali, che sempre più si orientano verso la settimana corta per meglio rispondere alle mutate esigenze delle famiglie.

L’introduzione della “Settimana corta” comporta altri numerosi e benefici effetti sia sul piano familiare sia a livello gestionale delle risorse attualmente a disposizione della scuola:

La concentrazione del calendario scolastico su cinque giorni favorisce la socializzazione e la coesione familiare, aumentando le occasioni di tempo libero tra genitori e figli, rafforzando ancora di più l’unità della famiglia.

La permanenza a scuola sino alle 16.15 (per un solo giorno alla settimana, senza costringere i ragazzi a ritornare a casa ma permanendo sotto il costante controllo dell’insegnante di classe), non compromette sicuramente la sana ed equilibrata alimentazione dei nostri figli e consente loro di partecipare alle attività extra-scolastiche già programmate ed avviate negli anni precedenti (attività sportive, catechismo, etc.).

L’organizzazione didattica su cinque giorni permette, inoltre, ai ragazzi di continuare l’integrazione tra percorso scolastico e ambiente in cui vivono che verrebbe meno qualora le famiglie si rivolgessero ad altre scuole in grado di rispondere alla loro richiesta.

La presenza del corpo docente al completo dal lunedì al venerdì permette di organizzare l’orario giornaliero in maniera più equilibrata tra le varie discipline e di supplire eventuali assenze dei docenti, a tutto vantaggio degli studenti.

Si prospetta una sfida educativa per i docenti che saranno “chiamati” ad individuare nuove metodologie e pratiche educative per la nuova organizzazione scolastica che si ripercuoterà in maniera positiva sulla qualità della didattica.

La chiusura delle strutture scolastiche per un giorno in più alla settimana determina una migliore organizzazione del personale ausiliario (collaboratori scolastici) che oggi è sempre più ridotto a causa dei numerosi tagli nel settore e che invece garantirà una migliore sorveglianza a vantaggio della sicurezza degli alunni e della sede scolastica.

Anche il risparmio per l’Amministrazione è evidente, essendo la scuola chiusa nella giornata di sabato. La riduzione di un giorno a settimana del trasporto scolastico e del riscaldamento degli ambienti porta ad un risparmio di denaro, che potrebbe essere reinvestito per potenziare le risorse didattiche a disposizione della scuola, già notevolmente decurtate negli ultimi anni.
Non desta preoccupazione, in quelli tra noi che abitano in località più distanti dalla scuola, il rientro posticipato all’ora di pranzo conseguente alla dilatazione dell’orario che prevede la fine delle lezioni alle 13.45, rispetto al vantaggio che si ottiene dall’evitare il trasporto scolastico del sabato.

Crediamo che sia arrivato veramente il momento di accogliere le innovazioni ed evoluzioni che la scuola e la società ci propongono; solo così le nostre scuole potranno essere al passo con i tempi e competitive nel campo delle offerte formative.
Vogliamo ricordare inoltre che, per una maggiore consapevolezza nell’affrontare un cambiamento a livello di organizzazione dell’orario settimanale, come quello che riguarderà la Scuola Secondaria di Primo Grado Cecco Angiolieri, alcuni genitori hanno effettuato delle ricerche a scopo informativo, nel territorio che ci circonda. Infatti, esperienze come questa, già avviate e consolidate, possono sicuramente fornire dati concreti e importanti con cui confrontarsi. Le testimonianze raccolte sono state alquanto confortanti perché ci dicono che non si sta parlando di “fantascienza” ma di realtà ben consolidate, riconosciute ed apprezzate”.

Un gruppo di genitori di alunni della classe quinta delle Scuole Primarie di Siena e comuni limitrofi