Senesi vs Valentini, lo scontro a è ancora aperto
18 Dic, 2017
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“Visto che nella stampa locale il sindaco di Siena si è prodigato a chiamare in causa gli attuali amministratori di Monteriggioni oltre la mia figura politica, senza essere minimamente menzionato nel comunicato stampa del Comune, mi corre l’obbligo di fornire alcune precisazioni sul periodo a cui risalgono le previsioni urbanistiche che sono state oggetto della variante appena votata”. Inizia così la nota firmata da Raffaella Senesi, sindaco di Monteriggioni in risposta a Bruno Valentini, sindaco di Siena sullo sviluppo urbanistico del Comune di Monteriggioni dopo il consiglio comunale dei giorni scorsi e l’approvazione della variante al Regolamento urbanistico.

“La variante approvata dal consiglio nei giorni scorsi – aggiunge Senesi – si è prioritariamente concentrata sugli articoli 30, 30bis, 31 e 34 nei quali, con una variante puntuale del 2008, erano stati introdotti gli ormai tristemente famosi interventi diretti in sostituzione dei piani attuativi. Anche la maggior parte delle altre norme interessate dalla variante – comprese quelle che contrastavano con le prescrizioni della Provincia – sono comunque frutto di scelte pianificatorie precedenti al mandato 2009-2014. Tali previsioni, quindi, non sono ascrivibili ad alcune delle persone che attualmente rappresentano la nostra amministrazione (sindaco, assessori, consiglieri)”.

“A parte la doverosa precisazione storica – dice ancora Senesi – come si può attribuire una responsabilità ai consiglieri che votano le proposte di delibera avendo fiducia nel sindaco o nell’assessore competente che in aula le presentano come atti necessari? Certamente Valentini ha buon gioco nel dire che si tratterebbe semmai di “errori procedurali”. L’ordinamento degli enti locali glielo permette, in quanto non prevede un controllo sulla regolarità degli atti a carico degli organi politici (sindaco, giunta e consiglio). Tant’è che ogni proposta di delibera presentata in consiglio comunale è corredata dal parere di regolarità tecnica e, laddove obbligatorio, anche da quello di regolarità contabile rilasciati dai responsabili dei servizi interessati”.

“Se Valentini vuol dire che i gravi errori, su cui si è intervenuti con l’ultima variante approvata, sono solo di origine tecnica senza che la parte politica abbia alcuna responsabilità – afferma ancora il primo cittadino di Monteriggioni – dica apertamente che i redattori delle previsioni in questione sono stati degli incapaci, viste le conseguenze successive. Oppure, vuole dire che le previsioni erano corrette e che la variante approvata è frutto di fantasie dell’attuale Ufficio urbanistica? Ce l’ha questo coraggio? Sono francamente stanca di vedere chi, sicuramente in malafede, tenta a ogni piè sospinto di attribuire responsabilità agli attuali amministratori comunali che erano presenti nello scorso mandato, ben sapendo che comunque i Consiglieri comunali non svolgono un controllo di tipo tecnico. E sono rammaricata di constatare che coloro i quali hanno promosso politicamente scelte scorrette, all’interno dell’aula consiliare, non hanno mai sentito l’obbligo morale di dire ‘scusate ci siamo sbagliati’”.