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Sedicenne picchiato a sangue da quattro coetanei in Fortezza

Un brutto episodio di violenza tra giovanissimi è accaduto ieri pomeriggio a Siena. E’ stato un pestaggio in piena regola quello subito da un sedicenne di Poggibonsi, aggredito da quattro coetanei mentre si trovava in Fortezza, insieme ad un’amica. A salvarlo e a chiamare i carabinieri è stato un uomo che stava facendo jogging nel parco pubblico ed ha assistito alla scena. Quando i militari sono arrivati sul posto i quattro si erano dileguati, si tratta di ragazzi che vivono a Poggibonsi anche se non sono originari della Valdelsa e che, nonostante la giovane età, sono già conosciuti alle forze dell’ordine per essere stati protagonisti di episodi simili in passato ed essere anche stati denunciati. Il pomeriggio da incubo per il 16enne era cominciato già sull’autobus su cui era salito con la sua amica per raggiungere Siena. I quattro, montati a bordo a Colle val d’Elsa, hanno cominciato subito ad offenderlo, vessazioni e insulti erano proseguiti poi anche lungo il percorso dalla fermata dell’autobus fino alla Fortezza dove i quattro sono poi passati alle vie di fatto. Il ragazzino è stato investito da una gragnola di colpi di fronte alla propria amica che ha assistito terrorizzata e impotente, fino all’intervento del podista, l’unico ad accorrere in soccorso del giovane, che poi è stato trasportato in ospedale, dove è stato trattenuto per gli accertamenti del caso. Adesso si attende la sua dimissione perchè possa riconoscere gli aggressori mediante una individuazione fotografica e affinché i suoi genitori possano procedere a querela nei confronti dei responsabili dell’ignobile episodio. Una prima nota è stata inviata dai militari dell’Arma alla Procura dei Minori di Firenze e con ogni probabilità i prossimi accertamenti condurranno all’identificazione di tutti i personaggi coinvolti nella vicenda. I giorni di prognosi assegnati dal nosocomio senese saranno fondamentali e potranno forse condurre ad una procedibilità anche d’ufficio, per un pestaggio che non trova precedenti nel recente periodo e sul quale dovrà poi pronunciarsi la magistratura. Certo viene da chiedersi come mai una sola persona generosa sia intervenuta in soccorso di quel ragazzo e come i carabinieri non siano stati chiamati con un po’ d’anticipo.

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