Scuolabus, a Siena crescono le famiglie esentate dal pagamento
6 Set, 2018
scuolabus

Crescono le famiglie che saranno esonerate dal pagamento del servizio di scuolabus per i figli: dai precedenti 5.500 euro di reddito Isee la gratuità passa a 7.500 euro. Lo ha deciso stamattina, 6 settembre, la Giunta comunale su indicazione degli assessori Luciano Fazzi (Bilancio) e Clio Biondi Santi, (Servizi all’Infanzia e Istruzione), la quale motiva così la scelta: <<Il Comune vuole dare un contributo per aiutare le fasce più deboli visto che il rientro a scuola significa un esborso importante per le famiglie per l’acquisto del materiale scolastico. Abbiamo deciso di accrescere la soglia Isee per la gratuità del servizio di trasporto come segnale verso i nuclei familiari più bisognosi>>. Un’attenzione che <<vogliamo portare avanti in tutti i servizi scolastici così da uniformare le fasce di reddito e aiutare soprattutto chi si trova maggiormente in difficoltà>>, aggiunge l’assessora.

Nella delibera vengono uniformate le fasce di reddito Isee per cui è prevista la compartecipazione alle spese per il servizio di trasporto scolastico. La nuova suddivisione prevede quattro scaglioni (rispetto ai sette precedenti): oltre al già citato esonero fino a 7.500 euro di reddito Isee, si pagheranno 22 euro al mese per chi dichiara tra i 7.500,01 e i 17.000 euro, 34 euro mensili per la fascia 17.000,01-35.000 euro, e 42 euro al mese per i redditi superiori a 35.000,01 euro.

<<Siamo riusciti a rimodulare le fasce e dunque la spesa mensile delle famiglie mantenendo praticamente invariato il gettito per le casse comunali – spiega l’assessore Fazzi -. Attraverso la revisione degli scaglioni Isee abbiamo messo in piedi una manovra che garantisce maggiore equità nella compartecipazione delle famiglie alle spese per il trasporto scolastico>>. Una rimodulazione che <<in futuro vogliamo applicare per tutti i servizi del Comune sia per venire incontro alle fasce più deboli della popolazione sia per semplificare la vita dei cittadini che non dovranno più districarsi in un labirinto di fasce e scaglioni per conoscere l’entità dei pagamenti>>, conclude l’assessore al Bilancio.