Scritte in San Marco, la condanna dei priori di Chiocciola e Tartuca
27 Gen, 2019
scritte in San Marco

“Siamo di fronte all’ennesimo ripetersi di atti vandalici da parte di contradaioli della Tartuca. Nella notte di domenica sono apparse vigliacche imbrattature con vernice alla sede, ai monumenti e strade del rione di San Marco. Un’offesa alla città tutta. Siamo davanti alla totale mancanza di etica contradaiola.

Credo che debba essere spiegato, da chi compete, che vincere un Palio non dà alcun potere di onnipotenza né autorità di compiere atti di spregio verso la rivale e il suo rione. Purtroppo questo offensivo e vigliacco modo di agire sta diventato consueto, visto che sono già molti gli episodi di vandalismo segnalati alle autorità. Amaramente devo constatare che, dopo aver coinvolto amichevolmente fin primi episodi il Priore della Tartuca ed aver avuto rassicurazioni sul cessare di atti di tale gravità, non si sia in grado di gestire certi personaggi.

Credo che questo non faccia onore alla gran parte del popolo tartuchino che sono certo non condivida tali azioni che stanno ormai marcando uno stile di agire.

Naturalmente abbiamo provveduto a denunciare alle autorità preposte l’episodio al fine di accertare le responsabilità.

Il Priore della Contrada della Chiocciola, Maurizio Tuliani

 

Riguardo alle scritte apparse sulla cinta muraria presso Porta San Marco e su un ingresso della sede della Società San Marco, la Contrada della Tartuca condanna il gesto che ritiene esprimere un chiaro segno di inciviltà e si dissocia fermamente dalla volontà degli autori.
E’ rammaricata che i continui richiami ad un comportamento consono siano stati disattesi da alcuni.
La Dirigenza tartuchina comprende e condivide i sentimenti della Contrada della Chiocciola e sostiene con veemenza come nessuno si possa arrogare il diritto di sfregiare il territorio di una consorella, né dal punto di vista materiale né in senso morale, come più volte ripetuto ogni volta che essa stessa, svariate volte in passato, ha visto violato il suo; le sensazioni sono le medesime quest’oggi senza alcuna distinzione.
Il Priore ribadisce l’impegno nel tentativo di evitare il ripetersi di tali atti che, come noto a chi frequenta la contrada, sono circoscrivibili a poche persone nei confronti delle quali, se individuate, saranno valutati i provvedimenti necessari. Si tratta di gesti isolati che possono più facilmente sfuggire al controllo; questo non giustifica l’accaduto e la Contrada della Tartuca è chiamata a ripristinare lo stato dei luoghi.

Il Priore della contrada della Tartuca Paolo Bennati