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Scompenso cardiaco: meeting internazionale a Siena

Le novità in tema di scompenso cardiaco saranno il tema di un convegno internazionale organizzato a Siena il 29 e 30 ottobre. L’evento, dal titolo “Le comorbiltà nello scompenso cardiaco: dalle linee guida alla pratica clinica”, si terrà presso il centro didattico dell’ospedale Santa Maria alle Scotte ed è organizzato dal dottor Alberto Palazzuoli, responsabile UOS Malattie Cardiovascolari, insieme al professor Ranuccio Nuti, direttore Dipartimento Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze. “Obiettivo del meeting – spiega Nuti – è quello di individuare linee comuni per indirizzare i pazienti a cure specifiche sulla base delle patologie associate allo scompenso, organizzando gruppi di lavoro interdisciplinari che coinvolgano diversi specialisti tra cui cardiologo, nefrologo, pneumologo, internista ed endocrinologo, al fine di garantire il miglior trattamento possibile e ridurre la degenza ospedaliera.” “In tal modo – aggiunge Palazzuoli – si potrebbero evitare le re-ospedalizzazioni che sono il 50% a 2 anni, con conseguente riduzione dei costi sanitari associati ed un miglioramento della qualità e dell’aspettativa di vita in questi pazienti”. Le malattie più frequentemente correlate all’insufficienza cardiaca, sia come prevalenza che come impatto clinico, sono l’insufficienza renale, le malattie respiratorie, l’anemia, la cardiopatia ischemica e le aritmie. “Esistono inoltre – conclude Palazzuoli – diverse condizioni favorenti l’insorgenza e il deterioramento del paziente scompensato come l’ipertensione arteriosa, il diabete e le patologie metaboliche. Nel quadro socio-sanitario attuale, è prioritario individuare percorsi clinico-terapeutici per migliorare non solo la patologia cardiaca primitiva ma anche le patologie associate, che spesso hanno un ruolo determinante nell’instabilizzazione e deterioramento del quadro clinico generale.” Saranno presenti ospiti d’eccezione tra cui Francesco Romeo, presidente Società Italiana di Cardiologia e i principali rappresentanti delle linee guida internazionali sullo scompenso cardiaco, tra cui John Cleland da Londra, Peter Mc Cullogh da Dallas e Ewa Jankowska da Varsavia.

Nella foto del cardiologo Alberto Palazzuoli

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