Scaramelli (Pd) vince e attacca il suo partito
1 Giu, 2015
Scaramelli festeggia 1

Esulta Stefano Scaramelli per la vittoria personale alle elezioni regionali del 31 maggio. Sarà consigliere regionale grazie a 15mila preferenze raccolte, risultando il più votato della Toscana nelle fila del partito democratico. Si è presentato come uomo del cambiamento e ha raccolto il consenso degli elettori di sinistra. “Il nostro era un progetto difficile, promuovevamo un vero cambiamento in provincia di Siena. E’ piaciuto alla gente che abbiamo incontrato in questi mesi io con i miei collaboratori. Abbiamo fatto una campagna elettorale per strada, lontano dalle stanze del partito. Anzi, visto il risultato, sarebbe l’ora che chi sta nella sede del Pd si rendesse conto cosa c’è fuori. Credo che sia l’ora che chi sta dentro quelle stanze si accorgesse e portasse rispetto, perchè se si considera la ‘macchina del fango’ che è stata messa in moto contro di me negli ultimi giorni è qualcosa di disarmante, dirigenti regionali e provinciali che hanno parlato male di me. Non ha funzionato perchè gli elettori mi hanno dato un largo consenso che andrà tenuto in considerazione anche dal partito. La ‘ditta’ non è più rappresentativa del consenso di questa terra, che si è rivoltata contro “la ditta” e ci ha detto che si può cambiare, ci ha affidato questa responsabilità. Il dato straordinario è la città di Siena dove abbiamo raccolto 1700 preferenze, più di Simone Bezzini, il doppio di Spinelli e Raspanti. Quindi credo che di chi di dovere debba chiedere scusa e portare rispetto.
Le 15 mila preferenze raccolte ci danno forza a livello regionale in cui vogliamo tornare a contare. A Siena la Lista era molto competitiva, è stata una battaglia veramente corretta tra i candidati, che sono stati il valore aggiunto della campagna.
Con Simone Bezzini farete il viaggio insieme per Firenze?
“Questo no, gli ho inviato un messaggio per fargli i complimenti per l’elezione, ma non chiediamo l’impossibile!”