Scaramelli: “Partecipazione e riforme al centro della Festa del Pd di Chiusi”
30 Lug, 2014
Chiusi-Festa Pd

Il coraggio delle riforme, la necessità di rinnovare la politica europea, la Regione Toscana che deve cambiare passo per diventare il motore dello sviluppo di tutta l’area e la partecipazione di tanti cittadini alla politica, grazie alla rinnovata forza propulsiva impressa, alla politica e al Governo, dal Pd targato Matteo Renzi. È la fotografia della Festa dell’Unità del Pd di Chiusi che ha visto tante democratiche e tanti democratici impegnati nella buona riuscita della manifestazione e momenti di dibattito-incontro molto partecipati come quello con Nicola Danti parlamentare europeo del Pd, un successo reso possibile grazie al servizio reso dalle volontarie e dai volontari della Festa.
Un momento importante per ritrovarsi, per dirsi grazie, e per parlare di futuro perché quel 40% che ha scelto il nostro partito alle Europee ha detto, chiaramente, che l’Italia non può fare a meno del Pd e noi, tutti noi, dobbiamo essere all’altezza di questo compito. Il Pd deve essere responsabile e credibile, aperto verso gli altri, e capace di dare una forte accelerazione al cambiamento che impone una riflessione anche sul piano regionale per dare seguito ad una nuova stagione che permetta pure in Toscana di cambiare verso.
Sono convinto che come l’Italia, e il Pd, anche la Toscana abbia bisogno di riforme nella prospettiva di una ripartenza di tutta la regione: la Festa del Pd di Chiusi, in quest’ottica, è stata un laboratorio importante di interessanti confronti e dibattiti che hanno visto la partecipazione di tanti cittadini arrivati da ogni luogo del Senese. La Festa, infatti, è stata all’insegna dell’inclusione di tutti i democratici e proiettata sul dibattito politico nazionale, europeo e regionale, abbiamo affrontato i tanti progetti aperti, dall’azione di Governo, per dare al nostro Paese, e alla nostra regione, un ruolo importante e spinte fondamentali per l’azione riformatrice.
Sono le riforme la condizione necessaria per riacquistare credibilità a livello internazionale e tra i tanti cittadini che, anche a livello territoriale, con le loro azioni e il loro impegno di volontari, stanno chiedendo un cambiamento di verso.

Stefano Scaramelli, sindaco di Chiusi