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Scaramelli: “Non c’è sfida più bella da ‎vincere di quella che si gioca controvento”

Stefano Scaramelli ha formalizzato la sua candidatura al Consiglio Regionale della Toscana. Lo ha annunciato tramite Facebook, ringraziando le oltre ‪‎1.400 firme delle persone che lo sostengono. “Viviamo ‪‎insieme questa ‪‎sfida con ‪‎impegno, ‪passione, ‪orgoglio, ‪coraggio e tanta voglia di rischiare consapevoli – scrive Scaramelli – che non c’è sfida più bella da ‎vincere di quella che si gioca controvento, contro tutto, perché consapevoli della necessità di ‪‎cambiare verso: l’obiettivo è portare ‪Siena e le sue ‪‎Terre a vivere nella ‎Toscana del ‪futuro”. Ecco il fischio d’inizio della candidatura del sindaco di Chiusi al Consiglio regionale della Toscana che spiega perché si è lanciato in questa sfida: “si tratta di scegliere tra chi rappresenta il passato e chi può disegnare il futuro. Vogliamo chiudere una stagione politica che ha prodotto tanti danni per Siena, per aprire una diversa e nuova stagione. Dobbiamo riprenderci l’orgoglio di far parte di questo territorio e possiamo farlo perché non abbiamo bisogno del libretto delle giustificazioni per gli errori commessi”. E tra i temi sui quali Scaramelli ha già iniziato a lavorare ci sono: turismo, agricoltura, politiche sociali e del lavoro, sviluppo delle nuove tecnologie, cultura, infrastrutture, servizi e termalismo. “Penso allo sviluppo economico e ai giovani che hanno bisogno – dice Scaramelli – di nuove opportunità. E su tutti l’agricoltura che può e deve essere una leva di sviluppo, un settore capace di creare posti di lavoro ma che ha bisogno di semplificazione, di minore fiscalità e di un approccio non ideologico volto alla (ri)creazione di un nuovo, e proficuo, equilibrio tra caccia, ambiente ed agricoltura. La politica deve tornare a fare la politica anche in campo agricolo, deve assumersi le proprie responsabilità, lavorare per la valorizzazione della terra che è un bene al sole, custodito, mantenuto e migliorato ogni giorno dai nostri agricoltori che la lavorano e la amano. Ma penso anche alla promozione turistica, materia che sarà cruciale nei prossimi anni. E poi l’innovazione, in tanti settori, per arrivare al tema, importantissimo, del lavoro, strettamente legato all’impegno che la politica si deve assumere per portare aziende ad investire nel nostro territorio. E poi la battaglia per l’adeguamento delle infrastrutture, con la necessità di collegamenti migliori tra Siena, Grosseto e Firenze, arrivando al potenziamento dei servizi sanitari, l’Università e la ricerca, perché si deve puntare sul merito, si devono valorizzare i talenti e le eccellenze. C’è tantissimo lavoro da fare”. Temi importanti e delicati, in particolare, quello legato all’agricoltura perché, con il riassetto istituzionale, la competenza in materia passa dalle Province alla Regione. “Siena deve andare avanti a testa alta e questo territorio deve avere capacità rivendicativa, esigere il riconoscimento di diritti e ruoli per portare avanti con forza le richieste che nascono dal basso, dai cittadini. Serve il coraggio di lottare – dice Scaramelli – oggi la battaglia è difendere la nostra identità e far emergere l’orgoglio Senese, una sfida che mi sento di assumere perché non ho mai avuto paura di fare battaglie. In passato c’è stata invece troppa autoreferenzialità, determinata dalla visione politica di una generazione che è rimasta troppo chiusa nelle stanze di partito. La politica non è un mero esercizio di potere. Ciò che è stato fatto negli ultimi anni è stato poco lungimirante. Dobbiamo cambiare verso”.

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