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Scaramelli: “A Siena è più difficile un PD unito”

Grande festa in casa del Partito Democratico per i renziani, assoluti dominatori di queste ultime primarie. Ora arriva però la parte più impegnativa e anche a Siena il partito si sta organizzando per presentarsi quanto mai più preparato per le prossime amministrative.

È intervenuto questa mattina ad Are per commentare il risultato Stefano Scaramelli, il quale ci parla di un partito “che non si può più permettere di essere diviso e litigioso, perché gli avversari non sono interni, ma sono fuori”, con ovvio riferimento alla destra e al Movimento 5 Stelle, entrambi fattisi più forti e in forme diverse rispetto al passato.

Scaramelli evidenzia inoltre la difficoltà di formare un partito coeso in quel di Siena:”negli ultimi mesi c’è stato il tentativo di rendere il PD più popolare, plurale, meno litigioso e più «pensante», che fa uno sforzo infinito per stare insieme. Ho provato a dimostrare a me stesso che tutto ciò è possibile, ma rispetto ad altre città e realtà è molto più difficile essere coesi a Siena. Dobbiamo cercare di essere più distesi e uniti, il che non vuole dire omologazione, ma essere in grado di dialogare tra esponenti e correnti diverse del partito”. Scaramelli è convinto che il partito e la città usciranno più forti da queste primarie e che Siena potrà dire la sua non soltanto alle amministrative ma anche a livello regionale, dimostrando a Firenze e alla regione Toscana la solidità della federazione senese.

Infine, alla domanda su una possibile coalizione con Monaci e Ceccuzzi in vista delle amministrative, Scaramelli è categorico “Accordi non ne ho mai fatti con nessuno, anche quando riguardavano la  direttamente mia persona, come essere capolista della regione Toscana. Io posso solo dimostrare a me stesso e a Siena di lavorare intensamente per l’unità del partito, ma escludo ogni possibilità di accordi con chicchessia”.

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