Scandalo rifiuti: l’Anac chiede il commissariamento di Sei Toscana
10 Feb, 2017
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L’Anac chiede il commissariamento per Sei Toscana, che si occupa della gestione integrata dei rifiuti a Siena e nell’Ato Toscana Sud. La richiesta è stata inoltrata al prefetto di Siena, a cui spetta la decisione. L’istanza è connessa all’inchiesta per turbativa d’asta e corruzione, condotta dalla procura fiorentina, per una gara da 3,5 miliardi di euro per la gestione ventennale del ciclo completo dei rifiuti nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto.

Immediata la risposta di Sei Toscana. “Qualunque sarà la risoluzione adottata dall’Autorità, Sei Toscana è in grado di garantire la continuità e la qualità dei servizi, potendo contare su una struttura operativa che ha dimostrato competenza e professionalità anche in una fase così complessa.

Il modello realizzato nella Toscana meridionale rappresenta un riferimento per gli altri territori che si apprestano alla riorganizzazione del servizio di gestione ambientale. E’ proprio per questo che Sei Toscana è pronta ad attendere con serenità la conclusione del procedimento e resta di primario interesse della società che venga fatta completa chiarezza sull’affidamento di un servizio pubblico così delicato. Una chiarezza dovuta ai Comuni, ai cittadini, ai dipendenti e alla società stessa che è e rimane sempre impegnata a garantire il miglior servizio possibile.

Sei Toscana, riservandosi di valutare l’eventuale provvedimento, conferma fin da ora completa collaborazione da parte dell’intera struttura e dei propri organi, assicurando la massima trasparenza ed impegno.

Sulla Vicenda interviene anche il sindaco di Siena Bruno Valentini

“Prendo atto della notizia del coinvolgimento della Prefettura di Siena da parte di Anac, relativamente a possibili misure amministrative ricadenti su Sei Toscana, pur non conoscendo nel dettaglio il contenuto della richiesta. Bisogna comunque fare in modo che l’eventuale commissariamento della società sul contratto di servizio afferente le attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani assegnate dalla gara, non produca ripercussioni negative sui servizi forniti ai cittadini. In particolare i lavoratori, del tutto estranei alle vicende giudiziarie riferite all’aggiudicazione della gara, devono essere tutelati. Va certo fatto quello che serve per aiutare ad accertare la correttezza o meno della gara indetta da Ato Toscana Sud e aggiudicata a Sei Toscana, come è stato già fatto con il ricambio totale dei cda.

Un accertamento voluto anche da tutti i Comuni che usufruiscono di tali servizi, che pretendono di sapere se persone infedeli hanno alterato e sporcato il lavoro complesso portato avanti dall’insieme delle pubbliche amministrazioni interessate, in preparazione della gara, che ci aveva permesso di arrivare primi in Italia per l’affidamento del servizio mediante procedura ad evidenza pubblica.

La provincia di Siena è da anni del tutto autosufficiente nella gestione del ciclo integrato della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, con dotazione di impianti adeguata, come poche altre parti d’Italia. Questa positiva esperienza si era poi integrata con le altre zone coinvolte territorialmente. In una fase che vede anche il resto della Regione impegnato con manifeste difficoltà a definire politiche e procedimenti efficaci nel settore dei rifiuti, l’invito che rivolgo agli altri sindaci e a tutti i consigli comunali della Toscana meridionale è quello di consolidare la collaborazione territoriale ed a non trasferire nell’attività istituzionale le differenziazioni e le polemiche della politica, nell’interesse prioritario di raggiungere il prima possibile l’accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilità, con l’obiettivo di mantenere l’efficienza del sistema e di ridurne i costi di funzionamento. Affrontiamo questa nuova fase nel comune interesse di garantire ai cittadini servizi efficienti , trasparenza e legalità. Nelle prossime settimane dovremo anche individuare il nuovo direttore dell’Ato, che dovrà garantire imparzialità e professionalità per aiutare i nostri Comuni a ridare stabilità ed affidabilità al sistema dei rifiuti, rilanciando fra l’altro l’impegno per la raccolta differenziata e soprattutto quello per l’effettivo riciclo, utile per l’ambiente e per le tasche degli utenti”.