Santa Maria della Scala protagonista all’European Month of Photography di Berlino con la mostra di Luisa Menazzi Moretti
3 Ott, 2016
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Trasferta prestigiosa per il Santa Maria della Scala che da domani e fino al 28 ottobre prossimo, sarà protagonista all’European Month of Photography (EMOP) di Berlino con la mostra di Luisa Menazzi Moretti “Ten years and eighty-seven days / Dieci anni e ottantasette giorni”.

La mostra, il cui titolo fa riferimento al tempo medio che trascorre tre le sentenze giudiziarie e le esecuzioni capitali nella prigione di Livingstone (Texas), è prodotta dal complesso museale senese ed è composta da 17 fotografie di grande formato e da 9 testi tratti da lettere e dichiarazioni di condannati a morte. Sarà allestita all’Istituto italiano di Cultura (Hildebrandstrasse, 2), parte integrante del circuito espositivo dell’edizione 2016 dell’EMOP, e successivamente, da marzo a maggio 2017, anche negli spazi del Santa Maria della Scala.

Luisa Menazzi Moretti, che ha vissuto per molti anni in Texas, ha studiato le storie e letto i testi con i quali i carcerati nel braccio della morte raccontano le loro vite o descrivono le emozioni vissute nell’istituto penitenziario di massima sicurezza di Livingstone, in quello che è lo Stato dove vengono eseguite più esecuzioni che in ogni altra nazione democratica del mondo occidentale. Le loro parole hanno ispirato il parallelo lavoro fotografico di Menazzi Moretti, la quale accompagna le immagini alle frasi e alle dichiarazioni dei condannati.

“Dare una forma ai pensieri attraverso fotografie singole, dittici e trittici è il compito di cui si è fatta carico l’artista – commenta il sindaco Bruno Valentini – e dai pensieri di queste persone emerge una condizione intima e alienante, fortemente inumana. Luisa Menazzi Moretti accende i riflettori su questo mondo, su esistenze ai margini e su una condizione che un paese civile e democratico non dovrebbe prevedere”. “Con questa importante “prima” in un contesto autorevole come l’EMOP di Berlino – prosegue il sindaco – il Santa Maria della Scala inaugura un percorso di collaborazioni internazionali che troverà il proprio asse su una serie di accordi di co-produzione e distribuzione con altri istituzioni museali e culturali”.

“Nel corso del 2016 – aggiunge il direttore della Direzione Musei, Daniele Pitteri – abbiamo puntato molto sulla fotografia, con la realizzazione di mostre dalla grande forza espressiva che hanno contribuito al rilancio del complesso museale in termini di visibilità e di qualità della proposta culturale. Adesso, oltre al completamento dei lavori strutturali che ci consentiranno di raggiungere gli standard tecnici previsti dall’International Council of Museum-ICOM, dobbiamo lavorare bene al livello della comunicazione e della costruzione di reti programmatiche e operative che ci proiettino sui principali circuiti culturali europei. Questa esperienza berlinese ribadirà una caratteristica identitaria del Santa Maria: ovvero, il suo essere luogo di incontro di mondi e culture diverse”.

Per i riferimenti online sulla mostra: www.emop-berlin.eu e www.iicberlino.esteri.it.