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San Giovanni d’Asso verso la fusione con Montalcino

“Siete favorevoli alla proposta di istituire il comune di Montalcino, per fusione dei comuni di San Giovanni d’Asso e Montalcino?”

È questo il testo del quesito che sarà sottoposto al vaglio dei cittadini dei due comuni in occasione del referendum consultivo sulla proposta di legge regionale, che prevede la nascita del nuovo comune il 1° gennaio 2017.
Lo ha deciso all’unanimità la commissione Regionale Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani (Pd), che ha ascoltato questa mattina i due sindaci, Fabio Braconi e Silvio Franceschelli, accompagnati dai due capogruppo di opposizione, Angelo Cosseddu e Claudio Cesarini. I due consigli comunali all’unanimità, a fine giugno, si sono pronunciati a favore della fusione ed i due primi cittadini in commissione hanno ribadito le ragioni della scelta. “Si tratta di una fusione un po’ anomala, ma necessaria – ha ammesso il sindaco di San Giovanni d’Asso Fabio Braconi – È il comune più piccolo della provincia di Siena e con la sua struttura amministrativa non è in grado di garantire i servizi di base ai suoi 900 abitanti”.
“Le nostre comunità sono favorevoli – ha assicurato il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli – La metà degli alunni delle nostre scuole viene da San Giovanni. Già molti altri servizi sono in comune, da quelli sociosanitari alle società sportive”. Franceschelli ha inoltre precisato che la modifica dei confini comunali non avrà alcun rilievo per la zona di produzione del Brunello.
La proposta di deliberazione sarà all’esame del Consiglio regionale nella prossima seduta.

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