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Rubrica Leggerissima: L’eredità lasciata dai Penny Dreadful

Avete mai sentito parlare di “penny dreadful”? Narrazioni macabre e grottesche a puntate al costo di un penny (per l’appunto) al centro delle letture del proletariato inglese del 1800 (in America erano le dime novel). Raccontavano di omicidi violenti e di sangue e, nonostante sia stato un fenomeno letterario piuttosto limitato, ha influenzato tantissimo la “successiva” letteratura horror aiutando il romanzo gotico a diventare molto popolare.

Nella Londra dell’epoca vittoriana, per la nobiltà e per i ricchi borghesi invece i penny dreadful erano soltanto dei racconti “osceni” scritti in cerca di sensazionalità, grossolani sia nei toni che nelle illustrazioni. Moltissime comunque le storie realizzate – “Varney the Vampire”, “The Mysteries of Midnight”, “The Knight of the Road”, “The Calendar of Horrors”, “The Maniac Father”, “Spring-heeled Jack” e “The Victim of Seduction” – e molti gli autori di successo come J. M. Barrie e Robert Louis Stevenson che trovarono in essi ispirazione e non negarono mai l’influenza che il “genere” ebbe sui loro lavori.

Perché ricordare i penny dreadful? Perché fra il 2014 e il 2016, John Logan ha ideato una seria televisiva anglo-statunitense horror per Showtime e Sky Atlantic chiamata proprio Penny Dreadful (un vero e proprio omaggio alle origini). Ventisette episodi per tre stagioni in cui si intrecciano le storie dei personaggi “classici” del genere: Victor Frankenstein, Dorian Gray, Dr. Jekyll, il conte Dracula, e ancora licantropi e streghe. La città che “si muove” sullo sfondo con una vita propria a sottolineare l’atmosfera da brivido che il telefilm riesce a farci immaginare e respirare è ovviamente Londra di fine ottocento.

La trama è coinvolgente con continui colpi di scena; nelle puntate l’impossibile si unisce al soprannaturale e ti incolla allo schermo. Nel cast Reeve Carney è Dorian Gray; Timothy Dalton, Sir Malcolm Murray; la splendida Eva Green è la protagonista principale della serie Vanessa Ives. E ancora Rory Kinnear veste i panni de “La Creatura-Calibano-John Clare”; Billie Piper è Brona Croft-Lily Frankenstein; Danny Sapani, Sembene; Harry Treadaway è Victor Frankenstein; Josh Hartnett, Ethan Chandler; Helen McCrory è Evelyn Poole-Madame Kali; Simon Russell Beale, Ferdinand Lyle; Patti LuPone, Florence Seward e Wes Studi è infine Kaetenay.

La colonna sonora, unica e a tratti angosciante, è stata composta dal musicista polacco Abel Korzeniowski.

Inoltre quando debuttò la terza stagione, nel 2016, la casa editrice Titan Comics decise di pubblicare “Penny Dreadful”, un “prequel” a fumetti liberamente ispirato alla serie tv scritto da Krysty Wilson-Cairns, Andrew Hinderaker, Chris King, e disegnato da Louie De Martinis.

Cinque numeri nei quali viene raccontato come e perché Vanessa Ives abbia deciso di cercare l’amica d’infanzia Mina, rivelando inoltre la vera natura dei vampiri che infestano la Londra vittoriana.

Che amiate o meno il genere gotico, la serie per la televisione Penny Dreadful è stimolante sotto più di un aspetto. Ad esempio, sebbene tragga ispirazione da personaggi ben noti, ti sfida a trovare le differenze tra gli originali e “le copie” presupponendo che tu conosca davvero bene Frankenstein di Mary Shelley o Dracula di Bram Stoker o anche il signor Hyde di Robert Louis Stevenson.

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