Calcio

Robur, i comunicati di Pietro Mele

Oggi pomeriggio ho comunicato formalmente alla Società Robur Siena l’intenzione di avvalermi del diritto di prelazione in quanto socio della medesimaRobur Siena Srl.

Mi sono determinato a questo gesto che a me stesso sarebbe apparso impensabile solo qualche mese fa, a seguito di episodi che con il passare dei giorni si sono moltiplicati e mi hanno reso inverosimile la passiva accettazione di una trattativa terza che metteva in mano i destini di una Società, esempio di chiaro orgoglio cittadino e sui meriti della cui resurrezione sento di aver svolto opera riservata ma significativa, ad altri soggetti.

Per me, questo gesto che allarga a dismisura l’impegno che volevo (e potevo) inizialmente assumere, è anche atto di coerenza verso coloro che mi hanno dato fiducia ed è un modo per dare senso compiuto alla mia progettualità sullo sport senese, legato allo sviluppo della città e alla sua rinascita.

Qui termino le mie comunicazioni, riservandomi di riprendere il discorso non appena avranno compimento i passi formali per il trasferimento delle quote.

Pietro Mele
27/08/2016 Nuovo comunicato

Oggi, dopo la comunicazione relativa all’esercizio della prelazione avvenuta ieri, ma per ora nella veste di semplice socio di Robur Siena e stante l’imminente inizio del campionato, ho formulato i miei auguri e il mio incoraggiamento al signor Colella, allenatore della squadra e al signor Dolci, direttore sportivo, nonostante che la Promittente Acquirente abbia negato la possibilità di fornirmi ufficialmente i loro numeri di telefono

Ho specificato loro che nulla deve cambiare riguardo l’impegno verso la Robur, stante il fatto che esiste una società che ha professionalità in ogni ruolo dell’organigramma, è autonoma nel proprio funzionamento e nella quale fra qualche tempo cambieranno solo le componenti proprietarie che sapranno apprezzare la dedizione e l’impegno dove espressi e senza pregiudicare la continuità aziendale e tecnico-sportiva.

Mi trovo costretto a smentire decisamente che nel progetto che intendo imbastire figuri un noto dirigente sportivo nazionale con il quale mi sarebbero state attribuite cene in piazza del Campo e quant’altro. Semplicemente non lo conosco. Tuttavia, vedo in questo sparlare e in tale diffusione di menzogne la continuazione di un disegno artefatto e di delegittimazione contro il quale mi tutelerò in ogni sede.

Ho apprezzato molto le scuse personali ricevute per iscritto dal Presidente del club Siena Fedelissimi alcuni giorni fa a cui ho ritenuto non dare pubblicizzazione.

Pertanto ritengo inspiegabile quello che mi viene riferito in merito a una posizione negativa espressa dal club Siena Fedelissimi e da altre componenti della tifoseria bianconera. Non mi spiego soprattutto il motivo di un giudizio così negativo e anticipato, espresso nei miei confronti nell’immediatezza di un mio atto legittimo che avevo comunicato di voler valutare.

Con molte di queste persone appassionate di sport e di senesità ho ricordi di vita cittadina condivisa e piacevole. Se riterranno di darmi il tempo di realizzare il mio insediamento, posso dire loro che sono pronto ad affrontare con la società cittadina i molti temi che riguardano lo sviluppo di una città e della sua società sportiva più rappresentativa con chiarezza e sincerità.

Nulla infine voglio aggiungere nel momento sulla Promittente Acquirente che ha agito con grande energia, ma che evidentemente è stata mal consigliata fin dall’inizio e che, senza motivo, ha negato a me e a tutti i soci di minoranza la possibilità di impostare un rapporto di sinergia a favore della Robur. Ho letto in un servizio delle cronache locali che ebbe a dichiarare: “Mele ha diritto di prendersi il tempo che occorre, vedremo cosa accadrà”. Quindi devo attendermi una sua serena accettazione ora che ho esercitato il diritto di prelazione.

Ultima precisazione. Ho il più ampio rispetto verso l’Amministrazione. Non credo che la medesima possa sostenere che gli mancano elementi di conoscenza sulla mia persona, né che io non mi sia adoperato più volte per incontrarla e per chiederle di contribuire al rispetto della legalità e alla tutela dei diritti dei soci senesi di minoranza.

Pietro Mele

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