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Riforma Province, allarme dei sindacati: “Con il 31 dicembre finisce l’anticipo del pagamento delle casse integrazioni”

In questi giorni di estrema difficoltà per i lavoratori di Floramiata che sono stati sospesi dal lavoro a seguito del fallimento dell’azienda, l’attivazione degli ammortizzatori sociali appare ancora una volta un elemento fondamentale di sostegno per le famiglie e il territorio. La CIG in deroga, ad esempio, è uno strumento assai importante, ma presenta tempi biblici di pagamento ai lavoratori.

“Fortunatamente nel nostro territorio – spiegano Cgil, Cisl e Uil insieme ai sindacati dei lavoratori agricoli Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil – esiste la possibilità dell’anticipo del pagamento della cassa integrazione; infatti sin dal lontano 2009, anno in cui si facevano sentire i primi morsi della crisi, Provincia, Camera di Commercio, istituti di credito, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e Inps, hanno sottoscritto il ‘Protocollo d’intesa per l’anticipo del trattamento di cassa integrazione straordinaria o in deroga ai lavoratori della provincia di Siena’ (dal 2012 esteso anche ai contratti di solidarietà). Questo protocollo, che permette di ottenere da parte dei lavoratori il pagamento dell’indennità nei tempi di paga di un normale stipendio, ha visto rinnovare la sua validità di anno in anno, fino all’ultimo rinnovo, che scadrà il 31 dicembre 2015”.

“Purtroppo quest’anno – sottolineano i sindacati – tale scadenza sarà definitiva, a seguito delle modifiche apportate dalla Legge 56/2014 (Legge Delrio) con la quale le Province hanno perso molte delle loro funzioni essenziali; quindi anche il buon lavoro svolto nel nostro territorio in questi anni verrà meno a causa di una riforma che non comprende la necessità di stare vicino ai cittadini e ai loro concreti bisogni”.

“Per rendere fruibile al meglio questo ultimo prezioso rinnovo – aggiungono le organizzazioni sindacali – chiediamo alle istituzioni di attivarsi e di vigilare insieme a noi (che naturalmente forniamo ai lavoratori assistenza per l’attivazione dell’anticipo) per far sì che le banche aderenti rispettino fino in fondo il protocollo provinciale, garantendo puntuale erogazione degli anticipi”.

“Ma soprattutto – concludono Cgil, Cisl e Uil provinciali – chiediamo a tutti un forte impegno nel valutare nuove possibili strade per sopperire al venir meno di questo importante strumento; siamo disponibili sin da ora ad attivare confronti in tal senso”.


Giulia Barbarulli

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