Ricercatori senesi ingaggiati dai servizi segreti per gli studi sul cervello
27 Ago, 2014
ricerca cervello_800x422

Come agisce e si sviluppa l’intelligenza non è più un mistero per i ricercatori senesi che hanno portato a termine una ricerca rivoluzionaria pubblicata sulla rivista scientifica Human Braian Mapping. Così innovativa da attirare l’attenzione delle due superpotenze mondiali, Usa e Russia. La Cia ha chiamato a Boston Emiliano Santarnecchi, responsabile dello studio eseguito nei laboratori dell’Unità di neurologia e neurofisiologia clinica dell’Aou senese diretta dal professor Alessandro Rossi, ed un altro è stato contrattualizzato dall’università russa.
Lo studio è affascinante: in pratica grazie alle nuove tecnologie è possibile capire come funziona la mente umana. “Pensavamo che le funzioni cognitive dell’uomo fossero segregate in specifiche areee del cervello – ha spiegato ai microfoni di Antenna Radio Esse il professor Rossi – mentre lo studio dimostra che l’intelligenza si sviluppa in varie aree del cervello che interagiscono tra loro. La scienza ha aperto la “scatola nera” della mente umana e ora potrà capire come funziona”. Un interessante scoperta che apre però anche una riflessione etica. “Certamente la comunità scientifica saprà essere sufficientemente rigida e attenta, ma l’importanza di questa scoperta la si capisce dall’interesse che ha mostrato l’agenzia dei servizi segreti americani che guarda al potenziamento delle capacità cognitive, se non altro, dei propri agenti. Questo non deve stupire, perchè è sempre stato così. Voglio pensare che sia un caso che due ex superpotenze e i rispettivi servizi segreti siano interessati a questo tipo di studi e sono certo che la saggezza della comunità scientifica saprà evitare strumentalizzazioni a fini più o meno dichiarabili di questi studi e soprattutto quello che questi studi potranno preludere in futuro relativamente alla possibilità di manipolare le funzioni cognitive”.