Riccardo Francovich: mostra e un ciclo di eventi nel decennale della scomparsa
30 Mar, 2017
Francovich

Il primo scavo estensivo in Italia di un sito fortificato medievale, iniziato negli anni Ottanta, l’apertura del primo parco archeo-minerario negli anni Novanta, l’uso dell’archeologia pubblica per la valorizzazione del territorio. Sono questi tre elementi che potrebbero delineare con grande sintesi il significato degli studi e delle pubblicazioni di Riccardo Francovich, fondatore dell’archeologia medievale in Italia e in Europa come disciplina matura e autonoma, a cui l’Università di Siena, nel decennale della morte, dedica una mostra e un ciclo di eventi, a partire dall’inaugurazione dell’esposizione che si terrà il 30 marzo, alle 15.30, presso palazzo San Galgano (via Roma 47).
Come ricordano i suoi allievi, Marco Valenti e Giovanna Bianchi, Francovich “elaborò importanti contributi sulla cultura materiale nel Medioevo, con particolare riferimento allo studio delle ceramiche, delle tecnologie metallurgiche e delle architetture in funzione anche della loro tutela e restauro. L’avvio di studi incentrati sull’archeologia dell’ambiente, del paesaggio, sulla storia sociale delle tecniche, coincise con un forte interesse nel coniugare il lavoro dell’archeologo con quello dei ricercatori scientifici. Per questo si fece promotore dell’utilizzo delle archeometrie, attivando innovative collaborazioni con vari enti di ricerca e contribuendo a realizzare nell’Ateneo di Siena un laboratorio all’avanguardia per quei decenni”. Successivamente, Francovich fu tra i primi ad applicare l’informatica all’indagine archeologica, fondando all’Università di Siena un laboratorio d’avanguardia, il LIAAM (Laboratorio di Informatica Applicata all’Archeologia Medievale), a cui seguì la nascita del Laboratorio di Archeologia dei Paesaggi e Telerilevamento (LAP&T) basato sull’impiego estensivo del remote sensing.
Di tutta questa grande ed innovativa esperienza oggi rimane all’Università di Siena una “scuola” archeologica molto attiva sia nella ricerca che nella didattica, punto di riferimento per molti giovani che intendono formarsi all’archeologia con un solido impianto teorico ma anche con un approccio sperimentale e pratico.
E proprio la testimonianza scientifica di Francovich, il suo lascito culturale, il metodo trasmesso agli allievi, la passione saranno protagonisti della mostra e dei sette eventi che si terranno ad aprile e maggio.
All’inaugurazione della mostra parteciperanno il rettore Francesco Frati, Gabriella Piccinni, direttrice del dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali, i professori Bianchi e Valenti, curatori. Interverranno inoltre Sauro Gelichi, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Richard Hodges dell’American University at Rome. Massimo De Francovich leggerà brani di opere di Riccardo Francovich.

“Riccardo Francovich. Conoscere il passato, costruire la conoscenza”
Inaugurazione della mostra dedicata al grande archeologo
Siena, 30 marzo, palazzo di Fieravecchia – Chiostro del palazzo di San Galgano
Il programma completo degli eventi su www.dssbc.unisi.it/it/notizie/riccardo-francovich