Riaperta Via Peruzzi, si viaggia in entrambi i sensi di marcia
15 Feb, 2017
via peruzzi lavori

Dopo quasi un anno di interruzione è stata finalmente riaperta Via Peruzzi (era stata chiusa a causa di una frana provocate dalle piogge il 27 febbraio 2016). La strada è tornata dunque percorribile in entrambi i sensi di marcia da ieri pomeriggio alle 18. Lo ha comunicato l’amministrazione comunale con una nota: “Ripristinata la viabilità ordinaria in via Peruzzi, a beneficio di tutta la mobilità cittadina e, in particolare, dell’area sud-est. Dalle ore 18 di oggi, 14 febbraio, la strada tornerà a essere percorribile in entrambi i sensi di marcia in condizioni di massima sicurezza per la circolazione di veicoli e pedoni. L’intervento di ripristino e consolidamento del terreno è stato concordato con la Soprintendenza e il Genio Civile”. Sicuramente una buona notizia per la viabilità senese, dato che quel tratto che collega Porta Ovile a Porta Pispini è sicuramente uno dei più trafficati e la sua interruzione ha provocato in questi mesi ripercussioni su tutto il traffico cittadino. Da domani sarà ripristinata la circolazione anche per quanto riguarda i bus urbani ed extraurbani.

Questo il post che il sindaco Valentini ha pubblicato sulla sua pagina Facebook

“A distanza di poco meno di un anno dalla rovinosa frana, via Peruzzi riapre a due sensi ed entro giovedì sarà ripristinato anche il trasporto pubblico. La circolazione a senso unico é stata resa possibile adottando una soluzione tecnicamente avanzata che monitorava la stabilità del fondo stradale. I lavori sono durati tre mesi, che è un tempo accettabile (con pochi giorni di slittamento per ritardi della ditta incaricata, che non godrà del premio previsto in caso di conclusione anticipata) mentre sono sicuramente troppo lunghi gli otto mesi necessari per progettazione preliminare, reperimento finanziamenti, concertazione con altri Enti, variante urbanistica, approvazione del progetto esecutivo, indizione del bando, gestione della gara, controllo documentazione per la regolarità dell’impresa aggiudicataria. E meno male non abbiamo avuto ricorsi da parte di altri partecipanti. Solo in caso di pericolo per l’incolumità delle persone si possono abbreviare tempi e procedure, ma la paura della corruzione ha inasprito le regole ( come col nuovo Codice degli Appalti) restringendo i requisiti per la “somma urgenza”, invece applicati a Firenze sul Lungarno. In conclusione non posso essere pienamente soddisfatto perché l’attesa é stata troppa, nonostante avessimo trovato rapidamente i 500mila euro per sistemare lo smottamento ed il ponte antico pericolante, mettendo anche in sicurezza in via preventiva un tratto di strada più lungo. La conformazione della nostra città ci espone a rischi oggettivi di dissesto idrogeologico per il quale senza fondi statali ad hoc (qualcosa fa la Regione ed infatti con questi contributi stiamo sistemando altre frane) il Comune non ha abbastanza risorse e quindi siamo costretti ad inseguire i problemi piuttosto che prepararci tempestivamente. Su questo tema dovrebbe esserci un grande impegno nazionale per la prevenzione.
p.s. (1) i lavori di consolidamento del rilevato stradale non sono terminati, ma proseguiranno senza interrompere il traffico”