Respinta la mozione sulla Fondazione Mps presentata da Siena 5 Stelle in consiglio comunale
7 Set, 2017
Fondazione-Mps

Respinta, nella seduta consiliare tenutasi martedì scorso, la mozione sulla Fondazione MPS presentata da Mauro Aurigi (Siena 5 Stelle) e sottoscritta anche dal collega di gruppo Michele Pinassi e da Enzo De Risi (Cittadini di Siena) ed emendata, dagli stessi, con un corposo emendamento che ha quasi completamente sostituito il precedente testo.

Il consigliere ha ripercorso le vicissitudini dell’ente “passato dal controllo di Banca MPS del 58% all’attuale quota insignificante dello 0,1%” e “le critiche e le prese di distanza nei confronti degli organi amministrativi di Fondazione MPS espresse da quasi tutti i gruppi politici locali e anche dal sindaco, che però non sono mai state tradotte in iniziative concrete”.

Rimarcando come “l’esigua quota di possesso azionario della Banca consigli di modificare la natura stessa di fondazione bancaria, anche per i relativi vincoli col Ministero Economia e Finanze, e di riportare a livello locale la governance di Fondazione MPS che ha ancora una certa liquidità”, la mozione impegnava il sindaco a “prendere ogni iniziativa, comprese quelle previste dallo Statuto del Comune e dal Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale, affinché gli attuali organi della Fondazione improntino la propria attuale attività alla salvaguardia del patrimonio amministrativo e si astengano dalla nomina della nuova Deputazione. A dare indirizzi ai nominati del Comune nella Deputazione, a mettere in atto una indifferibile e rigorosa modifica dello Statuto per un radicale cambiamento dell’Ente, così da adeguarlo alla nuova realtà patrimoniale e economica; avvalersi delle commissioni consiliari, o di una straordinaria all’uopo istituita, e avvalersi della collaborazione di professionisti del settore, a partire da quelli presenti all’Università di Siena, al fine di pervenire ad un Ente, anche nuovo, slegato da influenze esterne al territorio, e in grado di utilizzare opportunamente il residuo patrimonio per il rilancio della città”.

“Si tratta di una mozione – è intervenuto il sindaco Bruno Valentini – che, per quanto accaduto negli ultimi anni a Siena, parla sicuramente alla “pancia” delle persone, perché nessuno è soddisfatto di quello che è diventata adesso la Fondazione e di quanto è accaduto alla Banca MPS. Ma per i contenuti, pieni di errori e incongruenze, è una mozione da bocciare.

Come è possibile, infatti, pensare che il Consiglio Comunale possa determinare la regolamentazione di una Fondazione di origine bancaria? Sono le leggi emanate dal Parlamento a regolare tutte le Fondazioni, mentre il controllo è affidato al MEF che esercita la vigilanza. Noi possiamo solo esercitare un’azione politica, pretendere che venga perseguito chi ha sbagliato ed impoverito la Fondazione, o chiedere che il patrimonio venga utilizzato per certi obiettivi e finalità. L’altro errore contenuto in questo atto è quando si parla di “nominati” anziché “designati”, tant’è che la Fondazione, prima di ammetterli nella nuova Deputazione Generale, ha fatto loro firmare un documento, secondo me pleonastico, nel quale confermavano di essere autonomi dall’Ente che li aveva designati”.

“Un’altra incongruenza – ha proseguito il primo cittadino – è parlare di “liquidità” anziché “patrimonio”, perché è questo che genera gli utili che possono essere utilizzati come erogazioni. Oppure chiedere le dimissioni degli organi amministrativi, perché se ciò accadesse la Fondazione verrebbe commissariata e fusa con altre Fondazioni, e questo non comporterebbe certo benefici alla città. Una discussione che invece è tutta da fare riguarda le dimensioni e i costi della struttura, sia quella di vertice che di quella amministrativa, che andrebbe ridimensionata alla attuale operatività dell’Ente”.