Regione: impazza il toto assessore. Bozzi: “Per Siena una donna con esperienza politico/amministrativa e visibilità”
17 Giu, 2015

Impazza il toto assessore per la giunta regionale toscana. Il rieletto governatore Enrico Rossi da giorni cerca di trovare il giusto incastro e accontentare tutte le province nominando un rappresentante: pare che si ragioni sul 5-3-1, che non è lo schieramento della Fiorentina, ma sta per 5 assessori all’area renziana, 3 fidatissimi di Rossi e 1 bipartisan. La campagna acquisti è quasi al termine, manca il “centrocampista” senese, anzi la centrocampista senese perchè pare che a rappresentare la provincia venga inviata proprio una donna. “Il suo identikit potrebbe essere di una donna con un po’ di esperienza politico/amministrativa, con visivilità e professionalità – dice Roberto Bozzi, del Pd senese, nell’intervista condotta da Cristiana Mastacchi – però è una sconfitta, parliamoci chiaro, perchè non è una persona che può fare riferimento diretto a chi comunque in questo momento detiene il potere all’interno del Pd. Una persona persa, ecco. Il problema è che non c’è unità di intenti, se ci fossero stati due o tre nomi condivisi a quel punto la proposta a Rossi avrebbe avuto una forza diversa”.
Siena è debolissima da tempo, da quando ha perso il controllo sui soldi della Fondazione e non ha più potere in Regione, è importante invece esserci al tavolo degli assessori perchè è lì che si deciderà lo sviluppo della Toscana, si laffronteranno questioni importanti per Siena come viabilità, sanità, agricoltura e turismo”.
In campagna elettorale si diceva che ai monaciani era stato promesso un’assessore donna, questa è la conferma? “Questo non lo so, ma mi sembrerebbe che si ricada su vecchie logiche di corrente all’interno del partito e non credo che Rossi vada su questa strada. Poi tutto può essere”.
Stefano Scaramelli ha raccolto oltre 15 mila voti ma non una poltrona importante.
“Ha ottenuto un ottimo risultato, si è presentato come il rinnovamento ed ha convinto gli elettori quindi dovrà avere un ruolo importante tipo presidente del consiglio regionale o la presidenza di qualche commissione e potrà rappresentare le ragioni senesi. Certo il ruolo dell’assessore è diverso”.