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Referendum, Verzichelli: “La forte personalizzazione voluta dal Premier è stata l’arma vincente dei suoi oppositori”

Foto Roberto Monaldo / LaPresse17-02-2014 RomaCronacaQuirinale - Matteo Renzi riceve l'incarico di formare governoNella foto Matteo RenziPhoto Roberto Monaldo / LaPresse17-02-2014 Rome (Italy)Presidency of the Republic - Matteo Renzi receives mandate to form the government In the photo Matteo Renzi

Vittoria netta del NO in Italia nel referendum per la riforma costituzionale: ha vinto ovunque, da Nord a Sud, con l’eccezione di Toscana ed Emilia-Romagna, della provincia autonoma di Bolzano e tra gli italiani all’estero. Una sconfitta pesante che ha portato il Premier Matteo Renzi a rassegnare le dimissioni. A commentare il risultato in diretta ad ARE, il professor Luca Verzichelli, docente all’Università di Siena.
“Non mi aspettavo la vittoria del sì, ma nemmeno quella del no in queste proporzioni, avrei scommesso su dieci punti di differenza. Gli italiani non hanno voluto questo tipo di riforma perchè era obbiettivamente complessa, qualcuno potrà dire pasticciata. Nessuno trovava un gioco perfetto in questa riforma, perchè c’erano alcune cose condivisibili, altre meno, altre ancora piuttosto oscure e foriere di dubbi. Però credo che se vogliamo capire perchè sia andata così non dobbiamo andare a vedere, la capacità ‘costituzionalistica’, diciamo così, degli italiani. Dobbiamo vedere altre valutazioni e credo che il giudizio complessivo non tanto sul governo quanto sul premier e sul suo stile di guida abbia contato.
Dato importante è l’affluenza, che sfiora il 70%. Se l’aspettava così alta? “Questo è un altro tema. Io penso che i toni della campagna elettorale avevano portato ad una mobilitazione consistente, che io credevo un po’ più bilanciata dalla parte dei sostenitori del governo e del Premier. In realtà ha funzionato la forte personalizzazione in qualche misura voluta dal presidente del consiglio, ma sfruttata molto bene dagli oppositori, che l’hanno trasformata in una mobilitazione contro il Renzi che impone le riforme, che fa fuori l’opposizione interna ed è stata sfruttata bene dalla destra che, anche se soggetto pluralistico, vera vincitrice di questa tappa”.

Luca Verzichelli
Luca Verzichelli

Adesso che scenario si presenta? “Mi sento di escludere un rimpasto del governo Renzi, sia per la gravità della sconfitta ed anche per i toni molto chiari e sereni della dichiarazione che ha fatto stanotte. Escluderei anche un ritorno di Renzi con un governo del tutto nuovo e con condizioni diverse, perchè credo che Renzi, ammesso che abbia ancora la voglia e la capacità di continuare a proporsi come leader del centrosinistra credo che abbia bisogno di rimanere fuori dalla partita del governo. E quindi mi immagino un governo di altra natura, un governo che potrebbe essere di larghe intese solo sulla legge elettorale, oppure un governo tecnico, di passaggio”.

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