Facebook Posts Home Slide Show Prima pagina

Raccolta differenziata, nel 2020 Siena è il capoluogo toscano a crescere di più

La raccolta differenziata cresce in 28 dei 35 comuni in provincia di Siena, col capoluogo che registra il maggior aumento tra le principali città toscane. Il dato medio provinciale cresce di 4 punti, raggiungendo il 56,48% di raccolta e confermando il territorio senese come il più virtuoso del sud della Toscana. A rivelarlo i dati pubblicati dalla Regione Toscana, pubblicati da ARRR (Agenzia Regionale Recupero Risorse) e riferiti all’anno 2020.

Sono ben 15 i Comuni del senese che superano la soglia del 65%: Sarteano 73,84%; Chiusi 78,50%; Monticiano 77,64%; Monteroni d’Arbia 76,88%; Torrita di Siena 76,37%; Chianciano Terme 72,26%; Pienza 71,74%; Sovicille 71,58%; Castelnuovo Berardenga 70,07%; Sinalunga 69,99%; Rapolano Terme 69,20%; Asciano 68,77%; Castellina in Chianti 68,73; Trequanda 68,50% e Monteriggioni 65,93%. Menzione speciale a Monticiano che segna una crescita record di 40,27 punti rispetto al 2019, mentre Murlo cresce di oltre il 17%. Siena registra il maggior aumento fra i capoluoghi della Toscana, passando dal 43,57 al 49,93% (+6,35 punti percentuale).

In Toscana nel 2020 sono state prodotte 2,156 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (-5% rispetto all’anno precedente), con una produzione media pro capite di 588 kg per abitante (-25 kg/abitante rispetto al 2019). La percentuale media di RD regionale si attesta poco sopra al 62,12% (era al 60,22%).

“Siamo soddisfatti dei dati che confermano il trend di crescita costante per il nostro Ato, in aumento per il sesto anno consecutivo – commenta il presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini –. Un aumento, in percentuale, di quasi dieci punti solo negli ultimi due anni, che ha permesso al territorio di superare per la prima volta la soglia del 50%. Adesso, anche grazie al nuovo piano industriale che prevede investimenti per oltre 150 milioni nei prossimi cinque anni, l’obiettivo è di crescere ancora di più, arrivando al 70% di raccolta differenziata al 2026”.

Sono 143 i comuni toscani più virtuosi che nel 2020 hanno superato il 65%, di questi 28 fanno parte dell’Ato Toscana Sud.

“Si tratta di un risultato ottenuto grazie a diversi fattori – dice Fabbrini –. Innanzitutto, dagli investimenti in infrastrutture, attrezzature, mezzi e nuove tecnologie. Investimenti che contiamo di incrementare nel nuovo piano industriale, prevedendo 150 milioni di euro nei prossimi cinque anni. Passando poi dalla capacità di pianificazione della nostra struttura tecnica in accordo e collaborazione con le amministrazioni comunali e Ato, sino ad arrivare alla crescita di quella consapevolezza e coscienza ambientale da parte dei cittadini che rappresenta un elemento imprescindibile nel percorso verso il raggiungimento degli obbiettivi europei”.

RADIO STREAMING POPUP

Ad

hit in testa

ESTRA NOTIZIE

Meteo

Meteo Siena