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Provincia, scoppia la polemica. Psi e Liste civiche: “Scandalose assunzioni, Presidente incapace”

E, all’improvviso scoppia la polemica. Sulla situazione della Provincia di Siena si sono registrati pesanti interventi da parte  del Psi senese e delle Liste Civiche. Di seguito i comunicati integrali.

La Federazione Provinciale del Partito Socialista Italiano, presa visione degli ultimi atti (in particolare della recente delibera n. 22) firmati – pare senza essersi consultato nemmeno con gli altri Consiglieri della maggioranza – dal Presidente della Provincia Fabrizio Nepi, innanzitutto condivide e fa proprie le preoccupazioni e le giustificate proteste espresse dal personale e dai sindacati dell’Ente.
Mentre da un lato, difatti, si annuncia lo stato di pre-dissesto economico della stessa Provincia, richiamando ogni possibile forma utile di risparmio, dall’altro si aprono le porte all’arrivo dall’esterno di quattro nuovi e ben pagati dirigenti, di uno staff di presidenza composto, oltre che dal neo-Capo di Gabinetto anche da altre tre figure professionali (cooptate da fuori, perché su 408 validi dipendenti di ruolo dell’Ente evidentemente nessuno era adatto alla bisogna) oltre che di una professionalità proveniente a comando da altro Comune in un settore dove la Provincia sembra ormai avere funzioni residuali.
Il Presidente Nepi deve innanzitutto valorizzare e far lavorare al meglio i dipendenti di cui dispone, utilizzando le capacità esistenti e sopratutto impegnarsi su quelle importanti deleghe che la legge Del Rio ancora gli assegna. La situazione delle strade del nostro territorio è gravissima, peggiora giorno dopo giorno, col rischio di continui incidenti. Cosa ha fatto negli ultimi due anni e mezzo il Direttore Generale Dott. Tommaso Stufano, che a partire dalle dimissioni dell’allora Dirigente del settore Ing. Fabio Galli (metà 2012) lo ha sostituito nell’ l’incarico? Forse gli erano stati dati troppi compiti, in contemporanea, per poterli seguire tutti con la dovuta attenzione?
I Socialisti Senesi auspicano che il Presidente Nepi faccia subito marcia indietro sugli ultimi atti firmati, lavorando sul concreto delle cose per il bene di tutti i cittadini, difendendo le molteplici professionalità già esistenti nell’Ente, non prestandosi alla ripetizione di vecchi, nefasti e molto costosi (per la Comunità) giochi di potere. Le catastrofi causate dal cosidetto “sistema Siena” non hanno proprio insegnato nulla?

La Federazione Provinciale di Siena del PSI

 

La situazione istituzionale della Provincia è insostenibile. A due mesi dalle elezioni una istituzione che dovrebbe essere di coordinamento dei Comuni è, giorno dopo giorno, sempre di più in mano ad un gruppo di dirigenti e di un Presidente incapace di qualsiasi azione di coinvolgimento del Consiglio Provinciale e dell’Assemblea dei Sindaci che non è mai stata riunita. In una Istituzione sull’orlo del fallimento invece di provvedere ad una drastica ed immediata riduzione di tutte le presenze comunque collegate a scelte di interesse politico, siamo in presenza di una serie di atti “presidenziali” assurdi e dannosi per le finanze pubbliche. Di tutto ciò sarà nostra cura informare le autorità contabili competenti a individuare eventuali profili di responsabilità ma per quanto ci riguarda non staremo certo a fare le foglie di fico di un sistema marcio che non ci piace per niente. Saremo a fianco dei lavoratori che vedono messo a rischio il proprio posto di lavoro e chiediamo al Presidente di ritirare immediatamente i provvedimenti presi senza alcuna concertazione con il rappresentanti istituzionali eletti nel Consiglio provinciale e di convocare subito l’assemblea dei Sindaci per esaminare i gravi profili di governo della Provincia che emergono dagli atti degli ultimi mesi. In assenza di una precisa assunzione di responsabilità lasceremo i lavori del Consiglio Provinciale e ci dedicheremo giornalmente all’esame della situazione e degli atti che verranno assunti in un’azione di profonda verifica della legalità e dell’opportunità degli stessi. Non possiamo andare ad incontri regionali per sostenere la necessità di interventi immediati per evitare il fallimento della Istituzione Provincia e poi assistere passivamente a quanto sta accadendo da due mesi. Chiediamo infine al Presidente di attuare immediatamente una assoluta eliminazione di tutte le spese che abbiano a che fare con profili di rappresentanza e di azione politica come per esempio la chiusura di tutti i rapporti che determino spese nei campi della comunicazione. Tutto ciò in attesa di una discussione e approvazione di un progetto di profonda trasformazione della provincia di cui, come ente intermedio dei Comuni, pensiamo ci sia bisogno.
I Consiglieri Liste Civiche della Provincia di Siena
Andrea Corsi, Fabrizio Fè, Piero Pii

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