Progetto “Erasmus+” a Sarteano, 120 giovani artisti coinvolti
21 Mar, 2017
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Si conclude a Sarteano, tra il 30 Marzo e il 12 Aprile 2017, “The Complete Freedom of Truth” (La completa verità della libertà, TCFT), il progetto Erasmus+ che coinvolge circa centoventi tra giovani leader, artisti e tutor provenienti da tutta Europa, patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Sarteano. È la fase finale di un viaggio tra le arti e i mezzi di espressione, per approfondire temi come la libertà e la verità, che ha fatto tappa all’Università di Bournemouth, a Srebenica (Bosnia ed Erzegovina) e in altre località europee. Il progetto TCFT nasce nel 2014 per far crescere, attraverso la condivisione di idee ed esperienze, giovani da tutta Europa, senza pregiudizi di genere, etnia o trattamenti diversificati per persone diversamente abili.

Nella cittadina senese saranno giorni di grande fermento, tra workshop, teatro, musica, arti visive, parkour (un percorso performativo nel territorio), clown, teatro, film e fotografia. Ci saranno laboratori, discussioni, la possibilità di confrontarsi, conoscere cultura e cibo locali. Una grande esperienza formativa per ragazzi provenienti da Regno Unito, Portogallo, Romania, Serbia, Georgia, Bosnia ed Herzegovina. Sei gli italiani direttamente coinvolti, con l’aggiunta di trenta giovani degli altri nove Comuni della Val di Chiana senese. Il progetto ha come riferimenti, oltre a Sarteano, il Teatro povero di Monticchiello, l’associazione Rondine cittadella della pace, l’Abbazia di Spineto, i licei poliziani. La tappa italiana è diventata realtà grazie ai fondi del progetto europeo Erasmus+ e al sostegno di soggetti che prestano particolare attenzione alla responsabilità sociale, come Aboca, Knight Frank, Coop, Monteverdi. Il finanziamento è avvenuto in parte con una campagna di crowfunding ancora attiva (http://www.crowdfunder.co.uk/the-complete-freedom-of-truth). Oltre al programma formativo sono previsti due giorni di forum, con presenze autorevoli, su temi come razzismo, diritti umani, gender, la crisi dei rifugiati e il bisogno di una vera democrazia. Ci sarà anche un workshop della Glyndebourne Youth Opera dedicati a un nuovo lavoro sul tema dei rifugiati. Tutto ciò sotto l’occhio vigile di Tina Ellen Lee, ideatrice e organizzatrice di TCFT, che ha coniato per l’occasione lo slogan: «Quando persone creative che condividono le stesse passioni collaborano, qualcosa inizia ad accadere». L’artista inglese ha presentato il progetto, a Siena, insieme al sindaco di Sarteano Francesco Landi, a Laura Fatini (che coordina la fase artistica italiana), a Carolin Angerbauer, presidente dell’associazione Culturing, partner italiana del progetto e a Francesco Pipparelli, uno dei giovani leader.

«Gli spunti raccolti nelle varie fasi – ha osservato Tina Ellen Lee – troveranno compimento in questo paese della Toscana che, nonostante le dimensioni contenute, ha un vasto bagaglio culturale da offrire ai partecipanti». Dalla pittura alla musica, dal teatro alla danza, tutto ciò che è arte riguarda il progetto, che non si ferma solo alla funzione estetica dell’arte, ovvero quella di cercare “il bello”, ma attraverso essa vuole formare giovani cittadini europei del domani, facendo sviluppare loro una coscienza sui principali temi di attualità, per un futuro di coesistenza e collaborazione. «Questo è un progetto destinato a una grande città – ha aggiunto il sindaco Francesco Landi – quindi, la scelta di Sarteano è un riconoscimento indiretto alla qualità del nostro territorio e a un lavoro teso, in questi anni, a valorizzare il centro storico, il patrimonio artistico e archeologico». TCFT porterà a una performance comune a tutte le attività proposte, fuse in più esibizioni, dove i vari gruppi di lavoro si intersecano per creare uno spettacolo a 360 gradi. Nel workshop creativo realizzato con il sostegno della delegazione senese dell’Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) verranno individuati luoghi a Sarteano dove promuovere l’accessibilità e la fruibilità dell’ambiente, consegnando al Comune proposte inclusive per i viaggiatori. «Speriamo – ha concluso Tina Ellen Lee – che questo sia solo l’inizio di una collaborazione creativa tra i giovani, un bellissimo territorio e un progetto d’innovazione sociale in forte crescita qual è TCFT».

Ascolta l’intervista di Laura Fatini direttore artistico del progetto in Italia