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“Professionalità di livello internazionale per dirigere il Santa Maria della Scala”

Il parlamentare senese Luigi Dallai

“Bisogna dare impulso a tutte le attività che possono ruotare intorno al Santa Maria della Scala che ha delle potenzialità incredibili, credo che il modo migliore per valorizzarlo sia individuare delle figure di livello internazionale che possano magari anche dirigerlo”. A dirlo è Luigi Dallai, deputato senese del Partito democratico, riflettendo sulla grande affluenza di turisti che c’è stata a Siena per il ponte dell’Immacolata e sul successo riscosso dagli eventi organizzati, dal Mercato nel Campo all’apertura notturna del Santa Maria della Scala. “In questi giorni – afferma Dallai – decine di migliaia di visitatori hanno avuto l’opportunità di respirare e assaporare la vita di una città che sa unire la bellezza dei luoghi alla sua storia, il valore della cultura all’orgoglio delle proprie tradizioni e radici. Grazie al contributo di tutti, la città ha proposto un programma di eventi culturali, artistici ed enogastronomici per gusti e per età diverse, dimostrando di poter essere una destinazione attrattiva per tanti visitatori e al tempo stesso una città viva per i suoi cittadini. Anche recuperando idee di amministrazioni passate, abbiamo confermato al centro di questo calendario di iniziative i luoghi “simbolo” della nostra cultura: Piazza del Campo, con il Museo Civico e gli spazi espositivi permanenti dei Magazzini del Sale, e il Santa Maria della Scala. I “luoghi identitari” hanno un alto valore simbolico, per la cittadinanza e per i turisti; per questo abbiamo l’obbligo di continuare a valorizzarli e promuoverli, come avvenuto in questo week end”.

La chiave del successo è la programmazione di lungo periodo. “Per guardare con ottimismo al futuro – afferma Dallai – abbiamo bisogno di una strategia che dia ancora più forza e visibilità al Museo Civico e soprattutto dia continuità al Santa Maria della Scala. Una strategia che permetterà non solo di attrarre visitatori, ma soprattutto di dare avvio a una programmazione culturale di lungo periodo e dal profilo internazionale, come richiesto dagli operatori turistici e dalle associazioni di categoria. La centralità culturale del Santa Maria della Scala, come espresso da più voci, passa dal farne “il luogo” della cultura per la città e per il nostro territorio, dando vita a uno spazio espositivo che riunisca al suo interno le opere dei Musei Civici Senesi, della Pinacoteca Nazionale e del Museo Diocesano; e, allo stesso tempo. creando le condizioni perché il complesso possa ospitare iniziative aperte alla contemporaneità. Di nuovo non c’è molto da inventare, se non recuperare felici intuizioni e aprirsi a competenze vere, che elaborino per questo luogo un progetto non limitato all’edificio storico, per quanto meraviglioso, ma esteso a tutta la città che vi ruota attorno”.

Non disperdere i progetti di Siena 2019. “In questo percorso – conclude Dallai – sarebbe un errore “mettere da parte” le energie, le idee e i progetti culturali e strategici, inseriti nel progetto di candidatura a capitale europea della cultura. Grazie al sostegno della Regione Toscana abbiamo oggi l’occasione di selezionare alcune progettualità e trasformarle in realtà, mettendo al centro il Santa Maria della Scala e i luoghi simbolo della nostra cultura”.

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