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Processo Millevini: Tutti assolti, non c’è reato

Assoluzione con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, per gli imputati nel processo a Siena sull’affidamento del ristorante Millevini di Enoteca Italiana. L’annuncio lo dà direttamente Antonio Degortes dalla sua bacheca Facebook: “Dopo 3 anni di gogna mediatica finiscono le mie vicende giudiziarie. Tre distinte azioni penali: la prima processo annullato, la seconda procedimento archiviato e stasera, processo Millevini, assolto perché il fatto non sussiste. E’ stata una caccia alle streghe. Ora posso lecitamente cambiare residenza e pagare le tasse all’estero senza essere accusato di fuga?”.Parole arrivate dopo la pronuncia del giudice Gianluca Massaro al termine del processo con rito abbreviato nel quale erano imputati per turbativa d’asta in concorso l’ex presidente e l’ex direttore di Enoteca Italiana, Claudio Galletti e Fabio Carlesi, i soci della Montenegro Srl Antonio e Alberto Degortes, figli dell’ex fantino ‘Aceto’, Giada Miniscalco, compagna di Antonio. I due dirigenti di Enoteca Italiana erano anche accusati di falso in atto pubblico. Il pm nella requisitoria aveva chiesto la condanna a un anno e mezzo di reclusione per Galletti, Carlesi e Antonio De Gortes e l’assoluzione per Alberto Degortes e Miniscalco. I fatti oggetto d’indagine risalgono all’inizio del 2011 quando Enoteca Italiana affidò la gestione del ristorante Millevini alla società Montenegro Srl. L’indagine era stata avviata nell’aprile 2012 ed aveva portato a perquisizioni domiciliari degli indagati ad opera della polizia giudiziaria.

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