Premio “Mangia” 2014, cerimonia il 15 agosto
12 Ago, 2014
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Il 15 agosto, giorno dedicato a Maria S.S. Assunta in cielo, Patrona e Regina di Siena e del suo antico Stato, dopo la Messa solenne che si terrà alle 10 in Cattedrale, alle 11.30 il Teatro dei Rozzi ospiterà la cerimonia del Premio Mangia 2014. Il Sindaco Bruno Valentini, come deciso dalla commissione del Concistoro, donerà la medaglia d’oro di civica riconoscenza a Cristina Ferri per “aver tenuto alto il nome di Siena nel mondo meritando, per questo, la più ampia gratitudine da parte della comunità senese”; stesso riconoscimento a Sergio Micheli “per aver illustrato, a livello internazionale, il nome della nostra città con una rassegna pressoché completa delle testimonianze visive del Palio, contribuendo così alla ricostruzione storica di molte fasi attraversate da Siena”.

A seguire, il sindaco consegnerà un attestato di riconoscimento, come proposto dal Magistrato delle Contrade, all’Arma dei Carabinieriin occasione del bicentenario della fondazione e a testimonianza del legame con Siena e il Palio.

Cristina Ferri, proposta dal Gruppo Stampa Autonomo di Siena e contradaiola della Torre, dopo aver studiato pianoforte alla Rinaldo Franci si è diplomata in canto al Conservatorio Cherubini di Firenze e conseguito i diplomi di merito all’Accademia Verdiana di Busseto (PR) e all’Accademia Musicale Chigiana, dove è stata l’allieva senese più giovane a frequentare la prestigiosa istituzione. Ha continuato gli studi con Magda Olivero, Carlo Bergonzi, Rajna Kabaiwanska, Renata Scotto, Maya Sunara.

Segnalata come La più giovane promessa della lirica”, al Concorso Internazionale di Rocca delle Macie a Castellina in Chianti, appena ventenne ha debuttato ne L’amico Fritz (Suzel) al Valli di Reggio Emilia, con l’Orchestra Toscanini, diretta dal M° Stefano Ranzani.

Voce poliedrica e grande presenza scenica, negli anni ha ricoperto innumerevoli ruoli, spaziando da un repertorio lirico ad uno lirico spinto, riprendendo l’arte del canto sulla parola, caratteristica dei più famosi interpreti, tra i quali la grande cantante senese Marietta Piccolomini. Ha dato la voce a Aida, a Liù in Turandot e Mimì ne La Bohème, allaContessa nelle Nozze di Figaro, a Violetta ne La Traviata, Leonora nel Trovatore, Donna Elvira nel Don Giovanni, Lauretta in Gianni Schicchi, Nedda in Pagliacci, Emmy nel Der vampyr, Hanna Glavary ne La Vedova Allegra. E a molte altre eroine del melodramma, a fianco di grandi nomi della lirica, tra i quali Andrea Bocelli, Silvano Carroli, Lando Bartolini, Saimir Pirgu, Giovanna Casella, Carlo Bergonzi, Angela Gheorghiu, Rolando Panerai, Inva Mula, Rodion Pogossov, Roberto Aronica, Giuseppe Filianoti, Fabio Armiliato. Numerosi i concorsi e i premi vinti: dal concorso RAI Maria Callas, al Mattia Battistini, Tito Gobbi e Di Stefano.

Con l’interpretazione degli innumerevoli ruoli ha portato il nome di Siena su prestigiosi palcoscenici italiani. Dal Massimo di Palermo al Teatro La Fenice di Venezia, dal Comunale di Bologna, al Regio di Parma, il Carlo Felice di Genova, il Ponchielli di Cremona, il Teatro dell’Opera di Roma e le Arene di Taormina e Caracalla.

All’estero ha cantato in Francia, Olanda, Belgio, Germania, Spagna, Lettonia, Repubblica Ceca, Albania, Lettonia, Russia.

Sergio Micheli, proposto dalla Contrada Sovrana dell’Istrice,storico e critico cinematografico di grande rilievo nel panorama italiano e internazionale, già docente di Storia e Critica Cinematografica all’Università per Stranieri di Siena, e Direttore del Centro studi sul cinema e sulle comunicazioni di massa alla Facoltà di Lettere e Filosofia, è autore di numerose pubblicazioni sul cinema e il rapporto fra la settima arte e gli altri media, in particolare il fumetto e l’arte pittorica. Il massimo esperto, in Italia, delle cinematografie dei Paesi dell’est Europa alle quali ha dedicato numerose monografie, compiendo ricerche sul campo, e per le quali nel 2005 gli è stata conferita la Laurea honoris causa dalla Nuova Università di Sofia. Di rilievo gli studi effettuati sul cinema degli anni Trenta e Quaranta con interviste ai testimoni ancora viventi; così come i documentari audiovisivi e la regia di cortometraggi a soggetto in Italia e all’estero, fra i quali uno in collaborazione con Pier Paolo Pasolini, ricevendo consensi e premi.

Tante le lezioni tenute in diversi Atenei per Master sulla critica cinematografica, e le conferenze universitarie sulla Storia e le Teorie del cinema svolte in Brasile, Uruguay, Perù, Francia, Germania, Slovenia, Croazia, Marocco, Ungheria e Austria.

Numerose le collaborazioni con riviste specialistiche italiane e straniere, ricoprendo per dieci anni l’incarico di direttore del periodico “Carte di Cinema”, organo ufficiale della Federazione Italiana dei Cineclub, una delle più antiche associazioni culturali riconosciute in ambito cinematografico.

Insieme all’attività didattica anche una pervicace opera di ricerca per il recupero di reperti audiovisivi che ha permesso di ammirare frammenti di Palii antichi, tra questi il primo nel cinema filmato nel 1909 dalla ditta Croce di Milano. Nel 1996 ha realizzato il documentario “La città in camicia nera”, frutto di un sapiente montaggio di vecchie pellicole provenienti dal Museo del Cinema di Torino, che ha permesso di recuperare spezzoni di pellicola girati a Siena che documentano le visite di Storace, Pietro Badoglio, Vittorio Emanuele III, permettendo ricerche sugli atteggiamenti, comportamenti, gesti e parole di questi personaggi. Importantissimo il ritrovamento di un lungometraggio a soggetto a 35 mm intitolato “Quo vadis” (che non ha niente a che vedere con il libro di H. Sienkiewicz), girato a Siena nel 1921 dai Fratelli Bonnoli, dove si possono riconoscere tanti volti di senesi del passato e importanti testimonianze architettoniche e urbanistiche della città, nonché episodi di vita sociale come la cerimonia con sfilata dei carri delle Feriae Matricularum del 1921.