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Prelievo multiorgano all’ospedale di Campostaggia

“Un donatore moltiplica la vita”: da slogan del Ministero della Salute alla realtà quotidiana. E’ il caso del grande gesto di altruismo che i familiari di una signora di 68 anni, ricoverata a Campostaggia e deceduta nella notte tra sabato e domenica, hanno dimostrato in un momento così intimo per il dolore, autorizzando al prelievo di organi e tessuti.
L’equipe, a cui hanno partecipato i medici di Pisa, delle Scotte e dell’Azienda Usl Toscana sud est è intervenuta presso l’ospedale di Campostaggia, l’altra notte, con il supporto di chirurghi, medici e infermieri dello stesso ospedale, per realizzare nel più breve tempo possibile il prelievo.
Il fegato è stato, infatti, impiantato ieri in un uomo di 63 anni con un’operazione chirurgica eseguita presso l’Azienda Ospedaliera Pisana, mentre i tessuti sono andati alle relative banche toscane.
La dottoressa Laura Savelli che coordina l’equipe interaziendale ricorda che questi gesti sono di fondamentale importanza per aiutare tante persone che anche per mesi restano in lista di attesa per i trapianti. “La donazione è vita – ricorda la dott.ssa Savelli – e questi atti di grande altruismo e generosità dimostrano che anche quando non c’è più nulla da fare per un nostro familiare, in realtà si può aiutare chi ha ancora un briciolo di speranza e quella speranza viene proprio da un trapianto. Sottolineo – conclude la Savelli – la grande professionalità del coordinamento interaziendale donazione organi e tessuti di cui fanno parte, per il senese, professionisti delle Scotte e dell’Azienda Usl Toscana Sud est afferenti agli ospedali di Campostaggia e Nottola”.

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